"Paura delle urne? No, avremmo rinviato tutto"

Il capogruppo Pd Carpentieri respinge l’interpretazione elettoralistica: "È la destra che fa biechi calcoli"

"Paura delle urne? No, avremmo rinviato tutto"

"Paura delle urne? No, avremmo rinviato tutto"

Antonio Carpentieri, capogruppo Pd in Consiglio comunale. Sulla raccolta porta a porta si nota una differenza di valutazione del Pd tra Sassuolo e Modena.

"Sia il Pd sassolese, sia quello modenese riconoscono come dato positivo l’aumento della raccolta differenziata e si sono attivati per avere un servizio migliore e più efficiente per i cittadini. Ritengo che il vero corto circuito, invece, sia nella destra: mentre a Modena la destra non accetta alla base il sistema di raccolta Porta a porta (ricordate ’Io mi rifiuto’) per un bieco calcolo politico, senza guardare i veri interessi della cittadinanza, a Sassuolo, dove governa, la destra difende il sistema".

Le difficoltà a Modena a cosa sono dovute secondo voi?

"Sicuramente ad un cambio epocale di abitudini per i cittadini. A questo si aggiunga che il gestore – ricordiamo che è un raggruppamento di imprese (RTI) fatto da diversi soggetti – doveva tararsi su un sistema nuovo che richiede una efficienza molto elevata. All’inizio, poi, sono ’esplosi’ gli abbandoni che hanno anche contribuito, non poco, a rendere la città indecorosa in determinate zone".

Dove finisce la responsabilità di Hera e comincia quello del Comune e dei cittadini?

"Ai cittadini viene chiesto un importante sforzo organizzativo. In cambio devono ricevere un servizio sempre di qualità che restituisca loro una città non solo che differenzia tanto ma anche pulita. Il Comune deve continuare a sostenere il cambiamento, pretendere il rispetto del contratto di servizio, ascoltare i cittadini, concordare col gestore gli aggiustamenti necessari".

C’è qualcosa che l’amministrazione comunale potrebbe fare in più adesso per garantire il salto di qualità nel servizio?

"Verificare come i correttivi stiano effettivamente migliorando la situazione e che la raccolta continui ad aumentare per quantità e qualità".

Sul piano politico, non ritenete possa esserci il rischio di perdere le prossime elezioni amministrative l’anno prossimo proprio a causa del nuovo sistema?

"Se avessimo voluto fare un calcolo politico avremmo fatto di tutto per rinviare l’introduzione del nuovo sistema. Invece, abbiamo voluto mettere al primo posto la salute dei cittadini (meno rifiuti), la tutela dell’Ambiente (più raccolta differenziata e nuova vita per i rifiuti) e non sottrarci alla sfida, non certo facile, di raggiungere l’obiettivo rinnovando il contratto con i cittadini: maggior impegno per la gestione dei rifiuti per avere una città pulita e un ambiente più sano".

g.a.