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8 giu 2022

"Percorso formativo per ’tate’ e un registro"

Da anni abbiamo un elenco ufficiale, l’assessore Barbieri: "Il Covid ha cambiato tutto, lo rinnoveremo presto"

8 giu 2022

Tra i primi comuni che si sono dotati, già dal 2014, di un vero e proprio albo delle baby sitter, c’è Castelfranco Emilia. Di anno in anno, il Comune aggiornava questo elenco (reperibile ancora in rete, con tanto di numeri di telefono), al quale ci si poteva iscrivere dopo un percorso formativo di 20 ore di aggiornamento teorico e 40 ore di pratica laboratoriale all’interno dei servizi comunali. La pandemia da covid-19 ha poi scombussolato le carte anche in questo servizio, "congelando" di fatto la situazione (ovvero: l’albo c’è ancora, ma le nuove adesioni non sono state spinte più di tanto). Da mesi, però (i fatti di Soliera quindi non c’entrano nulla), il Comune di Castelfranco assieme a tutta l’Unione del Sorbara sta pensando di ripartire alla grande, proponendo a partire da settembre un progetto di formazione delle baby sitter (o dei baby sitter) che tenga conto anche di nuove esigenze, sopravvenute nel frattempo dopo due anni di pandemia.

A fare il punto della situazione è Rita Barbieri (foto), assessore alla scuola e alle politiche educative del Comune, che spiega: "Come Comune di Castelfranco, abbiamo da diversi anni un albo delle baby sitter, accessibile direttamente dal portale web del Comune. Ovviamente, prima di entrare in questo albo, era necessaria una formazione per chi voleva iscriversi. Una formazione, nello specifico, erogata dalla sfera educativa del Comune. Quello che è accaduto con il covid – ha poi aggiunto Barbieri – ci ha messo di fronte a nuove esigenze e a nuovi bisogni anche in questo campo. A settembre, quindi, abbiamo in programma di attivare un nuovo progetto socio educativo per la formazione della figura della baby sitter, o del baby sitter, che vada quindi a rafforzare l’elenco delle baby sitter già presente da anni sul nostro territorio". Tra le novità di settembre 2022, che saranno poi illustrate prossimamente più nei dettagli dagli organizzatori del progetto, c’è il fatto che questo progetto per rimpolpare l’albo delle baby sitter sarà gestito a livello di Unione dei Comuni del Sorbara e che la formazione non sarà più a cura della sola area educativa del Comune di Castelfranco Emilia, ma sarà appunto gestita dall’area socio educativa dell’Unione. Tutto questo nell’ottica, come ha confermato sempre Barbieri, di ampliare le competenze della figura della baby sitter, dopo le mutate esigenze intervenute in epoca covid.

Marco Pederzoli

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