Petrella: "Abbiamo sofferto in ricezione". Lorenzetti: "Ma Modena può crescere"

Il coach modenese: "Il muro ha funzionato poco? Più che altro abbiamo fallito troppi interventi in difesa. A Padova sarà un’altra gara"

Petrella: "Abbiamo sofferto in ricezione". Lorenzetti: "Ma Modena può crescere"

Petrella: "Abbiamo sofferto in ricezione". Lorenzetti: "Ma Modena può crescere"

Non nasconde delusione e nervosismo, Francesco Petrella, pur a seguito di un match ben giocato dai suoi. Soprattutto però, il sentimento che prevale è la preoccupazione per la situazione fisica dei suoi, che ha condizionato la partita del PalaBarton e potrebbe condizionare le prossime: "Ci sono mancati dei giocatori – attacca Petrella analizzando la partita –. Abbiamo giocato in casa di una grandissima squadra, che ha appena vinto la Supercoppa. Nel primo set siamo stati bravi ad approfittare dei loro errori in battuta, nel secondo abbiamo sofferto tantissimo in ricezione, perché per il resto con la palla in gioco eravamo in linea coi nostri avversari. Nel terzo e nel quarto abbiamo combattuto fino alla fine, nel terzo abbiamo avuto un paio di occasioni facili e nel quarto abbiamo ceduto alla fine per assenza di alternative. Oggi la situazione dell’organico e fisica è questa, dobbiamo tenere duro e dare il massimo".

Petrella parla poi del cambio di Sapozhkov e del muro: "La scelta di Sapozhkov è stata esclusivamente fisica, non riusciva più a saltare per il dolore alla schiena. Indicazioni sul muro? Quello che succede coi ragazzi individualmente rimane tra me e loro, Perugia ha murato molto, è vero, ma d’altro canto è una delle squadre più forti del campionato in ricezione e con un regista come Giannelli, pensare di venire al PalaBarton e fare 10-15 muri è come pensare di venire in Umbria e vincere 3-0 con tutti i set 25-15. Sicuramente a muro potevamo fare cose fatte meglio, ma abbiamo mancato alcune palle importanti in difesa più che a muro". Buone notizie da Brehme ("Esame superato, è giusto che inizi a fare il suo percorso nel campionato italiano") e infine un campanello d’attenzione per Padova: "Un passo avanti rispetto a Monza, ma non dobbiamo fare copia-incolla con le cose sperando che sia uguale. Se giochiamo bene a Perugia non è detto che giocheremo con Padova, qui eravamo sfidanti puri, mercoledì non sarà così".

Vincente nella sfida con l’allievo Francesco Petrella, Lorenzetti parla proprio dell’aver affrontato il modenese da avversario: "Innanzitutto è stato un match correttissimo. Poi l’altra considerazione è che divento vecchio, ma anche che con lui ho vissuto un’esperienza speciale di cui sarò sempre grato. Auguro il meglio a lui e a Modena, spero che lui possa godersi la piazza e la piazza possa godersi lui. Francesco ha personalità e credo che la sua squadra, se avrà il tempo, crescerà e sarà molto fastidiosa". Un giocatore di Modena che gli manca aver allenato? "Beh, dopo Kaziyski mi mancherebbe Juantorena. Ho perso tante partite con loro due, erano fortissimi e insieme ancora lo sarebbero ancora tanto". Poi Lorenzetti parla del match e dell’ambiente: "La consapevolezza di essere forti è una cappa, dobbiamo diventare bravi più che forti. Modena ha saputo metterci in difficoltà, e se c’era una cosa che avevamo allenato era la partenza, evidentemente l’ho allenata molto male".

Alessandro Trebbi