SEMBRAVA pace fatta tra cittadini, commercianti di Solara e amministrazione comunale, invece il nuovo stop ai lavori, ormai da un mese, di piazza Marconi torna a generare polemiche e malumori. «E’ già la terza volta nell’arco di pochi mesi» dichiara Serena Baraldi che assieme al marito Ezio gestisce il supermercato Il Girasole affacciato sulla piazza. Piazza che da febbraio scorso assomiglia a una sorta di ‘cratere’ transennato, «con le fogne maleodoranti e i continui disagi per noi commercianti e cittadini» sottolinea Nicoletta Silingardi, titolare...

SEMBRAVA pace fatta tra cittadini, commercianti di Solara e amministrazione comunale, invece il nuovo stop ai lavori, ormai da un mese, di piazza Marconi torna a generare polemiche e malumori. «E’ già la terza volta nell’arco di pochi mesi» dichiara Serena Baraldi che assieme al marito Ezio gestisce il supermercato Il Girasole affacciato sulla piazza. Piazza che da febbraio scorso assomiglia a una sorta di ‘cratere’ transennato, «con le fogne maleodoranti e i continui disagi per noi commercianti e cittadini» sottolinea Nicoletta Silingardi, titolare della panetteria Le Delizie di Letizia.

«Dei dipendenti della ditta si sono perse le tracce a fine luglio, e nemmeno la più fervida fantasia potrà farci pensare che in autunno, come annunciato, la Piazza sarà inaugurata» dichiarano gli esercenti. Paola Masini ha il negozio a ridosso della piazza, «ma comunque distante quanto basta per ritenermi fortunata rispetto ai colleghi: sono mesi che Solara soffre questa situazione».

DOPO L’INCONTRO tra il sindaco Angelo Giovannini e i cittadini, due mesi fa, per decidere quali alberi piantumare, i lampioni, la pavimentazione, e il numero di parcheggi; e dopo due mesi di sosta forzata, a marzo e aprile scorsi, anche per problemi con Aimag, la ditta Pangea di Pescara, aggiudicataria dei lavori aveva riaperto il cantiere salvo poi richiuderlo a maggio per maltempo.

I lavori erano di nuovo ripresi ma da fine luglio più nulla. «Solara non è un paese, è un eterno cantiere» commenta Francesco Sola, ex consigliere comunale, portavoce di un gruppo di concittadini di Solara.

«Oltre ai cumuli di detriti abbandonati dalla scorsa piena e mai rimossi all’interno dell’ alveo fluviale – sottolinea Sola – abbiamo una frazione devastata da lavori incompiuti. Comprendiamo che per la precedente amministrazione era importante – commenta – se non vitale partire con una grande opera poco prima delle elezioni amministrative, ma non si può distruggere una piazza solo per un probabile tornaconto elettorale, per poi lasciare che l’erba e il mancato proseguimento dei lavori trasformino una frazione in un campo di battaglia causando problemi ai residenti e a chi gestisce attività. Senza tralasciare – aggiunge – le bellissime piante abbattute di cui ora restano solo i tronchi morti, un segno di sconfitta, proprio in un contesto storico dove l’ambiente dovrebbe essere al primo posto. Auspichiamo – prosegue Sola – che l’attuale sindaco Giovannini scenda in campo per dare una data precisa di ripresa e conclusione lavori, e non lo faccia attraverso una riunione serale con 10 persone all’interno del Circolo Arci ma tramite una nota ufficiale».

Sola, assieme a un gruppo di concittadini, sta valutando anche l’ipotesi di portare il caso in Regione e «quantomeno – dichiara – di pretendere un giusto indennizzo».