«ME li sono trovati in negozio e, nonostante abbia chiesto loro e gentilmente di uscire poichè stavo chiudendo, hanno continuato ad arraffare merce dagli scaffali. Quando si sono diretti verso l’uscita senza pagare ho provato a bloccarli ma, in tutta risposta, mi hanno riempito di botte». Sono spietati, senza scrupoli e violenti. Non parliamo di delinquenti ma di ragazzini minorenni: baby gang che mettono a segno furti, rapine oppure si ‘dedicano’ allo spaccio al minuto con una allarmante naturalezza; come se stessero giocando...

«ME li sono trovati in negozio e, nonostante abbia chiesto loro e gentilmente di uscire poichè stavo chiudendo, hanno continuato ad arraffare merce dagli scaffali. Quando si sono diretti verso l’uscita senza pagare ho provato a bloccarli ma, in tutta risposta, mi hanno riempito di botte». Sono spietati, senza scrupoli e violenti. Non parliamo di delinquenti ma di ragazzini minorenni: baby gang che mettono a segno furti, rapine oppure si ‘dedicano’ allo spaccio al minuto con una allarmante naturalezza; come se stessero giocando alla Play Station. A raccontare la brutta avvenutura vissuta mercoledì notte, intorno all’una è Uddin Nizam, un 40enne originario del Bangladesh aggredito da sei ragazzini tra i 15 e i 18 anni che lo hanno prima rapinato e poi preso a calci e pugni all’interno del suo negozio di via Cardinal Morone per portarsi via alcol e biscotti per un valore di circa 30 euro. La volante, subito giunta sul posto, è riuscita ad individuare due dei sei ragazzini rapinatori, entrambi modenesi: un 15enne e l’altro che proprio ieri ha compiuto 18 anni e che quindi ha agito ancora minorenne. I due sono stati denunciati per rapina in concorso. Sono in corso accertamenti per individuare gli altri componenti della gang, alcuni dei quali stranieri. «Sono ancora sotto choc – racconta il titolare del piccolo negozio di alimentari – dopo aver preso la merce mi hanno minacciato in modo aggressivo. Quando ho provato a fermarli mi hanno bloccato tutti insieme, poi hanno iniziato a picchiarmi: è stato orribile». L’uomo ha riportato alcune ecchimosi e ieri è rimasto per buona parte della giornata a casa. «Sono ancora scosso, non mi era mai capitato nulla di simile prima». Nelle ultime 48 ore sono stati però diversi i giovanissimi finiti nei guai per gravi episodi di criminalità. Tra questi anche lo spaccio: infatti le volanti hanno denunciato due giovanissimi modenesi, un 19enne e l’amico di 17 anni sorpresi a vendere dosi martedì notte nel cortile delle scuole di Cognento. È stato l’intuito degli agenti della volante a permettere di stroncare lo spaccio. Quando i poliziotti sono passati accanto alla scuola, alcuni giovani, probabilmente clienti, sono fuggiti. Gli agenti hanno quindi controllato il 19enne e l’amico minorenne fermi all’interno di una Opel, accerchiata poco prima dai fuggitivi. Proprio nella vettura è stata trovata la droga: 110 grammi marijuana, alcune dosi di hashish e un bilancino. Non mancano poi i ‘piccoli’ ladri. Un 16enne colombiano è stato denunciato per ricettazione con un amico rumeno di 30 anni dopo essere stato sorpreso in sella a due bici rubate. Il ragazzino ha cercato di nascondersi in via Barozzi ma è stato bloccato dagli agenti.