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16 mar 2022

Polo universitario da 18 milioni, via al cantiere

Sorgerà nella zona dell’Oltreferrovia. Il corso di laurea in lingua inglese, finanziato dalla Fondazione, fonde ingegneria e sostenibilità

"Con questa firma scriviamo una pagina importante della storia del XXI secolo della nostra città. È un sogno che si realizza". Con queste parole il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Corrado Faglioni, ha ‘suggellato’ la convenzione tra Fondazione, Università di Modena e Reggio Emilia e Comune di Carpi – approvata e firmata ieri mattina a palazzo Brusati insieme al sindaco Alberto Bellelli e al rettore Carlo Adolfo Porro – , al fine di portare sul territorio carpigiano un corso di laurea magistrale di tipo ingegneristico. Dopo il protocollo d’intesa, a gennaio 2021, e le successive attività preliminari elaborate dal Tavolo di Consultazione e dal Comitato Tecnico Scientifico, ora con la stipula della convenzione si apre la vera e propria fase operativa. A questo riguardo, Unimore procederà all’iter per la formulazione dell’accreditamento di un corso di laura magistrale, interamente in lingua inglese, provvisoriamente denominato ‘Engineering for Industrial Sustainability’ (LM-33), da parte del Ministero dell’Università e Ricerca e dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario. "Si tratta del più importante investimento mai realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi", ha proseguito Faglioni. Il nuovo Polo universitario (si pensa a una cinquantina di studenti iniziali, per arrivare a regime a 700), sorgerà alle spalle della stazione ferroviaria (inizialmente la collocazione era prevista al Parco di Santa Croce di proprietà della Fondazione, ndr), e comporta per l’Ente un investimento di 18.5 milioni di euro. Nello specifico, è così suddiviso: 2 milioni di euro per l’acquisto del terreno nell’Oltreferrovia, 8 milioni quelli assegnati alla AeC Costruzioni di San Possidonio per Polo e opere annesse, 600mila euro per acquistare l’ex Consorzio Agrario, 700mila euro di oneri di urbanizzazione versati al Comune, 900mila euro per concorrere alle opere di viabilità. Oltre a queste risorse, per dare corpo al progetto di alta formazione sul territorio, la Fondazione destinerà all’Università 500mila euro l’anno, per 6 milioni, in un arco temporale di 12 anni, per sostenerne l’attività didattica e di ricerca, oltre a mettere a disposizione una sede nell’ambito del nuovo Polo per l’Innovazione, struttura di nuova costruzione a uso pubblico che ospiterà aule, laboratori didattici e di ricerca, spazi da destinare a start up e spin off universitari. Il cantiere per la realizzazione del nuovo Polo, affidato al Gruppo milanese Lombardini22, si estenderà su una superficie di 5mila metri quadri e sarà monopiano, prenderà il via a marzo e "dovrebbe terminare entro luglio del prossimo anno in tempo per l’anno accademico 20232024". "Il progetto, innovativo, si inserisce negli obiettivi del Piano Strategico dell’Ateneo di rafforzare il suo carattere di Università di ricerca e formazione di alta qualità – ha detto il rettore –. Intendiamo garantire una didattica di eccellenza internazionale e al tempo stesso consolidare il forte radicamento nel territorio". "L’arrivo dell’Università rappresenta un cambio di fisionomia e di vocazione per l’intero territorio – ha affermato il sindaco –. Essere all’altezza di questo obiettivo significa non solo prepararsi ad accogliere gli studenti, ma allo stesso tempo essere capaci di coinvolgere il tessuto economico locale". "Il Comune è disponibile all’implementazione dei servizi di trasporto, degli standard urbanistici e delle opere infrastrutturali necessarie", dice l’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi.

Maria Silvia Cabri

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