Traffico dimezzato, con i controlli agli accessi in città che si sono intensificati nel corso della giornata. Al mattino si poteva di fatto entrare e uscire indisturbati da Modena, per esempio dai due varchi principali della via Emilia Ovest, direzione Reggio Emilia ed Est, direzione Bologna. Già dalle prime...

Traffico dimezzato, con i controlli agli accessi in città che si sono intensificati nel corso della giornata.

Al mattino si poteva di fatto entrare e uscire indisturbati da Modena, per esempio dai due varchi principali della via Emilia Ovest, direzione Reggio Emilia ed Est, direzione Bologna.

Già dalle prime ore del pomeriggio però i posti di blocco si sono moltiplicati soprattutto sulle principali arterie in uscita, ma anche nella centralissima via Monte Kosica, dove una pattuglia dei carabinieri ’vidimava’ gli automobilisti. Pochi, pochissimi, tra l’altro. Proprio come i camion, apparsi con il contagocce.

Praticamente deserti anche gli autobus, con le pensiline sostanzialmente vuote e per lo più occupate da persone straniere e da chi é costretto, magari per ’indifferibili motivi di lavoro’ a spostarsi da un capo all’altro della città.

Una fantasma, dunque. O quasi, se la si accosta ad un qualsiasi lunedì di marzo degli anni post bellici.

Per fortuna, viene da dire, visto che la stretta ministeriale sulla circolazione é stata quanto mai forte e decisa.

Il flusso degli automobilisti ha avuto sembianze quasi regolari solo nelle ore ’di punta’: prima mattina e tardo pomeriggio.

Di fatto quando i lavoratori sono dovuti andare in fabbrica, in negozio o in ufficio, per non paralizzare una città che almeno in questi primi giorni ’arancioni’ sembra rispondere con grande maturità e altrettanto senso civico a tutti gli input che arrivano dalle istituzioni e dai principali responsabili sanitari.

L’auspicio é che continui in questo modo fino alla fine dell’emergenza.

f.p.