Precipita dal tetto di un capannone e muore

Tragedia a Novi, ieri pomeriggio, nell’azienda Cmd. La vittima è Aniello Esposito, 69 anni: si trovava a sette metri di altezza

Precipita dal tetto di un capannone e muore

Precipita dal tetto di un capannone e muore

Tragedia ieri pomeriggio all’interno di un’azienda della zona artigianale di Novi, la CMD di via Milano, specializzata in carpenteria meccanica. Per cause in corso di accertamento, intorno alle 15.40, Aniello Esposito, 69 anni, residente a Concordia ma originario di Salerno, è precipitato dal tetto del capannone della sua azienda. Secondo le prime ricostruzioni, pare che l’imprenditore, muovendosi sul tetto, sarebbe passato sopra un lucernaio che avrebbe ceduto sotto il suo peso, facendolo cadere a terra da una altezza di circa sette metri. Un volo fatale che non gli ha lasciato scampo. Le condizioni dell’uomo sono apparse da subito molto gravi: sul posto sono intervenute ambulanza e automedica da Mirandola, oltre all’elisoccorso fatto arrivare da Parma. I sanitari hanno a lungo cercato di rianimare il 69enne, ma ogni tentativo è risultato vano e non hanno potuto fare altro che dichiarare il decesso dell’uomo. In via Milano sono giunti anche i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, che hanno svolto gli accertamenti necessari per la ricostruzione della dinamica e ascoltato i testimoni. Sul posto anche la Medicina del Lavoro dell’Ausl per tutti i rilievi di competenza, nonché gli agenti della Polizia locale dell’Unione Terre d’Argine che ha provveduto a transennare e chiudere la strada e regolare il traffico. L’uomo, classe 1954, era in pensione e, secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, aveva smesso di lavorare, continuando ad andare in azienda solo per insegnare e trasmettere il mestiere al figlio. Resta peraltro da comprendere perché il 69enne si trovasse sul tetto del capannone a sette metri di altezza. La notizia della tragica morte sul luogo del lavoro si è diffusa rapidamente sia a Novi, dove ha sede la realtà economica, che a Concordia, dove l’uomo risiedeva. "Sono stato informato della morte di un nostro concittadino - afferma il sindaco di Concordia, Luca Prandini -. Una notizia profondamente drammatica, che lascia senza parole. Saranno svolte tutte le verifiche necessarie per capire come siano andate le cose. Una tragedia sul luogo di lavoro che si somma ai, purtroppo tanti, altri episodi mortali che accadono in analoghe situazioni. Abbiamo perso un residente di Concordia e il dramma ci tocca ancora più da vicino".

Maria Silvia Cabri