Presunte torture nel carcere di Modena, Procura chiede archiviazione, legali dei detenuti annunciano ricorso

Procura richiede archiviazione per presunte torture nel carcere di Modena. Avvocati dei detenuti: "Faremo opposizione". Legali sottolineano attendibilità delle testimonianze dei detenuti.

"Ricordo che eravamo un centinaio in quell’enorme stanza. Ho visto che davano botte a tutti ... quando sono stato chiamato mi hanno dato bastonate in tutto il corpo finchè non sono caduto per terra e hanno continuato a picchiarmi". E’ questa una delle testimonianze ‘contenuta’ nell’inchiesta sulle presunte torture nel carcere di Modena, durante la nota rivolta dell’8 marzo 2020 a seguito della quale morirono nove carcerati. La Procura però, nel motivare la richiesta di archiviazione per 120 agenti della polizia penitenziaria indagati per tortura e lesioni aggravate in concorso sottolinea come "i presunti pestaggi non trovano riscontro alcuno". I legali dei detenuti annunciano ricorso: "Leggeremo attentamente tutti gli atti di indagini ma riteniamo doveroso e necessario che ci sia un vaglio processuale per chiarire questa delicata vicenda, dunque faremo opposizione", sottolinea l’avvocato Luca Sebastiani. "E’ una richiesta di archiviazione articolata, ma credo che i detenuti siano da considerarsi attendibili. Quindi certamente valutiamo l’opposizione", afferma l’avvocato Donata Malmusi.