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24 mar 2022

Primaria Fanti, addio al progetto avveniristico

Il piano dell’ex Morelli (cupola in vetro in cortile per ospitare palestra e sala conferenze) stoppato da pandemia e fallimento della ditta

Il rendering della cupola stile Louvre
Il rendering della cupola stile Louvre
Il rendering della cupola stile Louvre

L’approvazione di progetti di miglioramento di Palazzo Castelvecchio, sede storica della scuola primaria Fanti nonché ‘succursale’ di alcune classi delle secondarie di primo grado Alberto Pio e, al contempo, la recente rendicontazione del contributo stanziato dal Ministero dell’Istruzione, pongono dal punto di vista ‘amministrativo’, la definitiva parola fine all’ambizioso progetto dell’ex assessore Simone Morelli, che durante il primo mandato del sindaco Alberto Bellelli, aveva proposto di effettuare la copertura del cortile interno della primaria Fanti, per ricavarvi una palestra alta 6.50 metri con annessi spogliatoi e una sala ad uso pubblico, anche in orario extrascolastico, per incontri e conferenze.

Il cosiddetto progetto ‘Louvre’ (perché inizialmente la copertura avrebbe dovuto essere tutta in vetro, ndr) che negli anni ha suscitato varie polemiche e annesse problematiche. "Amministrativamente – commenta Marco Truzzi, assessore ai Lavori pubblici – questo costituisce l’ultimo atto di quel progetto. Il che peraltro non significa che l’Ente non abbia a cuore la scuola, anzi. Continuiamo ad investire sulle strutture scolastiche, compreso palazzo Castelvecchio che ospita le elementari e la succursale delle medie Alberto Pio". Proprio al riguardo, sono previste due progettualità, come spiega l’assessore Truzzi: "Il primo progetto è di miglioramento sismico del tetto di Palazzo Castelvecchio. Progetto già approvato: al termine sarà svolta la procedura di gara con la prospettiva di iniziare questa estate i lavori, quando la scuola sarà terminata, in modo da non influire sull’attività didattica". "Il secondo progetto – prosegue Truzzi – prevede il completamento degli interventi sull’area verde esterna al Palazzo, con alberature, inserimento di prato, perimentazione, per renderlo ancora più fruibile ed eliminare del tutto quella parte di cantiere rimasta. Inoltre, saranno migliorati gli spazi interni per la mensa. Per questi due interventi il cronoprogramma temporale riguarda il 2023, quando il progetto sarà più definitivo e con maggiori elementi".

L’originario progetto del ‘Louvre’ ha in questi anni incontrato molte perplessità: "Quando ci siamo insediati, nel 2019, il cantiere era bloccato causa il fallimento della ditta di Marcianise (la stessa che al tempo lavorava sulla Casa della Salute, ndr).

A questa difficoltà si sono aggiunte le lamentele della scuola (docenti e genitori) per la sottrazione di spazi all’area scolastica e per la durata dei cantieri, superiori a quelli previsti. Senza dimenticare la ‘complicazione’ dovuta al ritrovamento dei reperti archeologici. Il tutto, sommato al fallimento della ditta, ha comportato il rischio della perdita del finanziamento ministeriale. Per questo, e con il sopraggiungere della pandemia, abbiamo deciso di stoppare quel progetto". Il finanziamento accordato dal Ministero per l’Istruzione era di 910 mila euro, su una previsione di spesa complessiva di 2 milioni. La decisione del definitivo accantonamento dell’idea di coprire il cortile del palazzo di Castelvecchio, stabilisce che dello stanziamento ministeriale il Comune ha utilizzato ‘solo’ la somma di 352 mila euro, già rimborsata, con un risparmio di 557 mila su impegni già presi, ma non portati a termine per le ben note vicende.

Maria Silvia Cabri

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