Basta divieti, multe e regolamenti confusi. L’uso dei monopattini elettrici in città non è più un ‘tabù’. Dopo la (confusa) sperimentazione lanciata a giugno dall’allora ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli - a cui Modena non aveva aderito -, c’è ora il via libera definitivo all’utilizzo del mezzo a due ruote, messo nero su bianco dalla pubblicazione della legge di Bilancio in Gazzetta ufficiale che lo equipara alle biciclette. Ci sono però paletti precisi: la velocità massima è fissata in 20 chilometri orari e la potenza del motore deve essere...

Basta divieti, multe e regolamenti confusi. L’uso dei monopattini elettrici in città non è più un ‘tabù’. Dopo la (confusa) sperimentazione lanciata a giugno dall’allora ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli - a cui Modena non aveva aderito -, c’è ora il via libera definitivo all’utilizzo del mezzo a due ruote, messo nero su bianco dalla pubblicazione della legge di Bilancio in Gazzetta ufficiale che lo equipara alle biciclette. Ci sono però paletti precisi: la velocità massima è fissata in 20 chilometri orari e la potenza del motore deve essere inferiore ai 500 watt; non serve la patente, ma sono obbligatori luci e segnalatore acustico, il casco non è necessario, ma lo si consiglia, così come il giubbotto catarinfrangente ad alta visibilità da indossare alla sera. La legge prende in considerazione solo i monopattini elettrici, quindi per segway, monoruote e hoverboard il riferimento rimane il cosiddetto decreto Toninelli dello scorso luglio che si limitava ad autorizzare la sperimentazione nelle città che l’avrebbero deliberata.

«Attenzione al rispetto dei limiti di velocità – si raccomanda la polizia municipale – e cautela nell’affrontare aree dove circolano altri veicoli, si suggerisce l’utilizzo su piste ciclabili e nelle zone 30. Ovviamente è vietato circolare sui marciapiedi o nelle zone riservate ai pedoni e i monopattini vanno parcheggiati negli spazi di bici e moto. Al momento la regolamentazione è sostanzialmente equiparata a quella delle bici elettriche ma sarebbe auspicabile una circolare ministeriale per alcune precisazioni più di dettaglio».

La luce verde arrivata con la legge di Bilancio avrà sicuramente l’effetto di incrementare le vendite dei monopattini elettrici, diventati da tempo l’oggetto del desiderio soprattutto tra i più giovani. «Il 2020 sarà l’anno della consacrazione per questi mezzi - assicura Andrea Abruzzese, presidente della Nexttoskin Italia srl di via Ghandi, distributore esclusivo del marchio Nilox -. Già con il primo decreto di giugno il giro d’affari aveva registrato una crescita importante, ma adesso che c’è l’equiparazione alle bici ci aspettiamo un ulteriore boom. Prima di questo chiarimento normativo, c’erano molti timori negli acquirenti che temevano di venire sanzionati, ora invece non ci sarà più nessun rischio. Quando è esploso l’interesse per il monopattino? A fare da apripista a questo tipo di mini-mobilità elettrica, è stato il lancio degli hoverboard anni fa». Sempre dalla polizia municipale, si ricorda che «i monopattini elettrici non devono essere assicurati, ma un’assicurazione sulla persona che lo conduce potrebbe essere molto utile, per sé e per gli altri utenti della strada. Non si prevedono posti a sedere (il decreto li vietava, la nuova norma non li cita) e sul mezzo può viaggiare una sola persona. I monopattini con una potenza del motore elettrico superiore ai 500 watt rimangono fuori legge».

Vincenzo Malara