PRATERIE d’alta quota subito prese d’assalto da centinaia di raccoglitori, dopo l’apertura dal 1° agosto della raccolta mirtilli da parte del Parco Frignano. Elemento fondamentale per il reddito di molte famiglie montane, si stima la produzione annua del nostro crinale superi i 6mila quintali, a seconda delle condizioni atmosferiche. Ma attenzione alle multe salate. Insieme all’inizio della stagione di raccolta sono scattati subito i controlli, ed il primo ad...

PRATERIE d’alta quota subito prese d’assalto da centinaia di raccoglitori, dopo l’apertura dal 1° agosto della raccolta mirtilli da parte del Parco Frignano. Elemento fondamentale per il reddito di molte famiglie montane, si stima la produzione annua del nostro crinale superi i 6mila quintali, a seconda delle condizioni atmosferiche.

Ma attenzione alle multe salate. Insieme all’inizio della stagione di raccolta sono scattati subito i controlli, ed il primo ad incappare nella sanzione prefissata in 500 euro è stato un raccoglitore nella zona di Pievepelago cui sono stati sequestrati gli oltre venti chili di mirtilli che aveva raccolto senza la prevista autorizzazione. Il responsabile è stato scoperto dalla Polizia provinciale che ha consegnato il raccolto all’Ente parchi Emilia centrale che lo darà ad un ente benefico. L’episodio è avvenuto ieri e, come gli scorsi anni, non sarà sporadico nell’ambito dei controlli sul rispetto della regolamento sulla raccolta di frutti del sottobosco che prevede, per i residenti nel territorio del parco, un limite massimo di cinque chili giornalieri (un chilo per i non residenti), con possibilità di raccogliere un quantitativo maggiore (massimo 100 chili al giorno) ma solo se in possesso di un’apposita autorizzazione stagionale, riservata ai residenti per scopi commerciali. I residenti, inoltre, possono chiedere, una sola volta nell’arco della stagione, un’autorizzazione giornaliera per un massimo di 20 chili. La raccolta dei frutti del sottobosco proseguirà fino 30 settembre, ma i mirtilli si esauriranno presto nel mese di agosto. Oltre alla Polizia provinciale, l’attività di controllo è garantita dalla guardie dell’Ente parchi Emilia centrale e dai carabineri forestali. «Tutti gli anni – spiega uno degli addetti ai controlli – sono varie decine le multe che vengono elevate nei vari comuni interessati, soprattutto per la mancanza di autorizzazioni, ma anche per l’utilizzo di attrezzature vietate che danneggiano le piantine durante la raccolta dei frutti: in questi casi si usa maggiore severità. Altre sanzioni riguardano l’utilizzo di auto lungo strade chiuse al traffico». La raccolta è consentita tutti i giorni dalle 6 alle 20 ed è vietata nelle aree del Parco a protezione integrale (Zone A e A1). Le autorizzazioni sono rilasciate nella sede operativa del Parco del Frignano a Pievepelago via Tamburù.

g.p.