Rapina armati di scacciacani: condannati a 4 anni

L’aggressione si verificò sulla ciclopedonale del fiume .

Avevano esploso un colpo di scacciacani in aria, per intimorire la vittima. Dopo di che l’avevano rapinata, facendosi consegnare tremila euro. Solo grazie al provvidenziale jogging di un agente del commissariato di Sassuolo, libero dal servizio, i due banditi erano stati catturati. Ieri i due colpevoli, entrambi marocchini di 24 e 26 anni senza fissa dimora, sono stati condannati a quattro anni e quattro mesi di reclusione nell’ambito del processo con rito abbreviato. Il pm ne aveva chiesti sei. Sono state riconosciute le attenuanti generiche e l’attenuante relativa al risarcimento del danno nei confronti della vittima. L’episodio risale allo scorso marzo: la vittima, un 50enne di Campogalliano aveva raggiunto Sassuolo, lungo la ciclopedonale del fiume Secchia per ricevere la consegna di un prodotto acquistato online. Ma ad attenderlo non c’erano i venditori, bensì i due rapinatori che, a quanto pare, gli aveva teso una trappola. Pochi attimi dopo la rapina, un agente che si stava allenando lungo la pista insieme alla moglie, intuendo quanto accaduto, aveva iniziato ad inseguire i balordi, restando in contatto con la centrale operativa. Dopo aver attraversato il ponte che da Sassuolo porta a Veggia di Casalgrande i balordi di erano poi rifugiati in un bar, dove erano stati raggiunti dagli agenti e arrestati. Ieri la condanna.