Nella foto il momento in cui il 31enne moldavo viene consegnato alla polizia di Stato che lo arresta
Nella foto il momento in cui il 31enne moldavo viene consegnato alla polizia di Stato che lo arresta

Modena, 12 gennaio 2019 - Bloccato dai passanti e arrestato dalla polizia. Sono terminate ieri pomeriggio, poco dopo le 14 ed in pieno centro storico, le imprese del ladro e rapinatore seriale che negli ultimi giorni ha ‘seminato il panico’ tra i commercianti. È quello che soltanto giovedì ha colpito con un pugno la cassiera del supermercato Ecu di via Emilia Est, che aveva reagito alla rapina, ma anche in quell’occasione lui era riuscito a sfuggire alle volanti scappando con il bottino. Allo stesso soggetto, si tratta di un moldavo di 31 anni, pare siano attribuiti altri colpi, come quelli al bar Bamboo del Novi Sad, al ristorante Montaditos, al mercato Albinelli (proprio dove ha tentato il bis prima di essere arrestato) e al McDonalds. Ieri però alcuni passanti sono riusciti a bloccarlo in attesa della polizia.


La chiamata al 113 è arrivata appunto da via Albinelli. Alcuni passanti sono infatti riusciti a fermare l’autore di un tentato scippo ai danni di una ragazza avvenuto sotto i loro occhi. Sono stati attimi di tensione davanti all’ingresso del mercato poiché, come racconta Enrico Atti (nella foto a sinistra), della pescheria Albinelli, l’uomo è stato riconosciuto anche da altri commercianti come l’autore di furti messi a segno nelle settimane scorse proprio al mercato coperto, dove il trentunenne si era aggirato tra gli stand trafugando i soldi dalle casse. Un volto noto insomma. «Ho visto che è stato bloccato da quattro o cinque persone – ha raccontato il commerciante – poi anche qualche mio collega è uscito in strada. Lo hanno riconosciuto perché lunedì mattina era entrato qui al mercato e aveva rubato dei soldi da alcuni stand. La polizia è arrivata dopo pochi minuti».

Il culmine della tensione però, secondo diversi testimoni, è stato raggiunto prima dell’arrivo delle volanti. «Si era creata una folla intorno al quell’uomo – raccontano degli studenti che si trovavano in un ristorante su via Albinelli e hanno assistito a tutta la scena –, abbiamo visto alcune persone che lo tenevano fermo a terra e gli davano dei calci e dei pugni. Rrischiava un vero e proprio linciaggio. Il furto è un crimine, intendiamoci, ma noi studiamo giurisprudenza da cinque anni e se qualcosa abbiamo imparato è il fatto che la vendetta privata nel nostro sistema non esiste, non è la soluzione». L’uomo dopo l’arresto è stato portato in questura per essere identificato e per le formalità di rito. Secondo alcuni testimoni pare che ieri in tasca avesse un coltello e un cacciavite. Ieri è stato arrestato per la tentata rapina alla ragazza in via Albinelli e ora gli pioveranno addosso anche le denunce per i furti precedenti.