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16 apr 2022

Regione in soccorso a sei aziende montane

Contributi a imprese di Fanano, Lama Mocogno, Pievepelago, Sestola e Zocca. Riceveranno fino ad un massimo di 150mila euro

La Regione ha privilegiato le piccole aziende dei centri dell’Appennino Emiliano-Romagnolo
La Regione ha privilegiato le piccole aziende dei centri dell’Appennino Emiliano-Romagnolo
La Regione ha privilegiato le piccole aziende dei centri dell’Appennino Emiliano-Romagnolo

In arrivo contributi in favore di imprese produttive montane modenesi pari a quasi 400mila euro. La regione interviene in soccorso ad aziende dell’Appennino, localizzate nei comuni con una popolazione fino a 5mila abitanti, in comuni di alta montagna o a più alta fragilità di tipo demografico, sociale ed economico. Premiati attraverso il rifinanziamento di un fondo regionale previsto dall’art. 8 comma 3 della legge regionale n. 22004 sei realtà imprenditoriali insediate a Fanano, Lama Mocogno, Pievepelago, Sestola e Zocca (2 unità). Riceveranno ciascuna contributi pari al 70% della spesa ammissibile richiesta, fino ad un massimo di 150mila euro, destinati ad interventi di riqualificazione, ristrutturazione, acquisto e recupero di strutture e spazi produttivi, o per investimenti in macchinari, attrezzature e impianti.

Il territorio modenese in questa seconda tranche di risorse messe a disposizione, che ammonta complessivamente a 4 milioni di euro per tutta l’Emilia-Romagna vede in graduatoria per il finanziamento 6 progetti su un totale di 38 accolti, che riceveranno una fetta di 395.489,27 euro. C’è la consapevolezza da parte dell’Assessorato alla Montagna della regione, che ha proposto il provvedimento, che le aree montane sono quelle che in questi ultimi anni hanno incontrato le maggiori difficoltà dovute agli effetti dell’emigrazione e del conseguente calo e invecchiamento della popolazione, cause che hanno indebolito le prospettive di sviluppo e peggiorato le condizioni di vita dei cittadini e, soprattutto, che il contesto, già difficile, è stato aggravato dalla grave crisi dovuta alla diffusione del virus Covid 19 e dalla conseguente riduzione delle opportunità offerte dal mercato nazionale e internazionale.

"Con questa seconda tranche di finanziamento – ha affermato Barbara Lori, assessora regionale a Montagna, Parchi e Forestazione - che aumenta di oltre il 60% le risorse iniziali, vogliamo proseguire l’azione di sostegno strutturale allo sviluppo e alla competitività delle imprese in montagna, promuovendo interventi green e creando nuova occupazione. Queste aziende rappresentano il fondamento dell’economia dell’Appennino e sono uno dei principali pilastri per un’efficace azione di contrasto allo spopolamento". Si tratta di una misura innovativa, dedicata unicamente alle imprese che operano in uno dei 121 comuni appenninici dell’Emilia-Romagna. In precedenza, avevano già beneficiato di questa opportunità venti aziende, che avevano potuto usufruire di un primo finanziamento di 2,5 milioni di euro. Grazie a questo secondo pacchetto di aiuti si arriveranno a finanziare complessivamente 58 progetti e ad erogare 6,5 milioni di euro di plafond complessivo del provvedimento.

Alberto Greco

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