A due settimane dal voto il governatore Stefano Bonaccini comincia a svelare la squadra che sarà chiamata a guidare la Regione Emilia-Romagna per i prossimi cinque anni. Elly Schlein, la più votata il 26 gennaio, sarà vicepresidente e a lei saranno affidate con ogni probabilità le deleghe al welfare e il «coordinamento di un nuovo Patto per il clima». Mauro Felicori, invece, eletto nella lista del presidente, sarà valorizzato in giunta per il suo impegno nel mondo della cultura avendo tra l’altro ricoperto l’incarico di direttore generale della Reggia di Caserta e di Ago Modena Fabbriche...

A due settimane dal voto il governatore Stefano Bonaccini comincia a svelare la squadra che sarà chiamata a guidare la Regione Emilia-Romagna per i prossimi cinque anni.

Elly Schlein, la più votata il 26 gennaio, sarà vicepresidente e a lei saranno affidate con ogni probabilità le deleghe al welfare e il «coordinamento di un nuovo Patto per il clima».

Mauro Felicori, invece, eletto nella lista del presidente, sarà valorizzato in giunta per il suo impegno nel mondo della cultura avendo tra l’altro ricoperto l’incarico di direttore generale della Reggia di Caserta e di Ago Modena Fabbriche Culturali.

E’ lo stesso Bonaccini ad anticipare i due nomi nella prossima giunta, assicurando che entro domenica la squadra sarà al completo. «Ho chiesto ad Elly Schlein e a Mauro Felicori di entrare a far parte della nuova giunta che sto componendo e che completerò in questi giorni, entro la settimana - ha scritto Bonaccini sul suo profilo Instagram pubblicando la foto dei due eletti -. Entrambi hanno accettato con entusiasmo mettendo le proprie competenze al servizio della Regione e del nostro progetto di governo. Di questo li ringrazio».

Elly Schlein, ha ricordato il presidente della Regione «ha ottenuto un risultato personale particolarmente significativo, guidando le liste di ‘Emilia-Romagna Coraggiosa’, ben interpretando la necessità di coniugare in modo nuovo e ancor più incisivo la lotta alle diseguaglianze che segnano la nostra società e la transizione ecologica. Il suo impegno su entrambi i fronti, al pari della sua consolidata esperienza europea, ne fanno un punto di forza anche per le future relazioni in ambito comunitario per una Regione aperta e pienamente europea come l’Emilia-Romagna. Valutazioni che, insieme al riconoscimento del ruolo che quella lista ha svolto, mi hanno spinto a chiederle un impegno diretto nell’ambito delle politiche di welfare e nel coordinamento di un nuovo Patto per il clima, che ho intenzione di siglare con tutte le rappresentanze istituzionali, economiche e sociali, così come indicato nel mio programma».

«La definizione di dettaglio di queste deleghe, innovative anche sul piano delle funzioni di raccordo dell’iniziativa della giunta – ha proseguito –, è rimandata alla composizione finale della stessa, con le altre deleghe e gli altri assessori, a partire da quello all’ambiente che individuerò. Per queste ragioni, ho anche chiesto a Elly Schlein di accettare l’incarico di vicepresidente della nuova Giunta regionale».

Anche il risultato personale di Mauro Felicori è, secondo Bonaccini «particolarmente significativo nell’ambito dell’iniziativa da me promossa di una lista civica del presidente e premia la scelta fatta di aver aperto la nostra alleanza a personalità riconosciute della società civile. Nella sua affermazione vedo sia il riconoscimento della sua rilevante esperienza professionale nell’ambito culturale, sia uno sprone a proseguire nella scelta strategica di rafforzare e qualificare le politiche culturali dell’Emilia-Romagna».