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26 apr 2022

"Revoca della cittadinanza al duce: riproviamo"

Carpi, la promessa di Bellelli: "Ripresenteremo la delibera a oltranza". L’ospite Laura Boldrini: "Si vergogni chi è uscito dall’aula"

26 apr 2022

"Fino a quando non sarà revocata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, continueremo a ripresentare la delibera: sono sicuro che prima o poi tutte le forze politiche troveranno la motivazione per votarla". Il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, dal palco realizzato ieri in occasione del 25 aprile, si è rivolto alle centinaia di persone presenti per ricordare come a Carpi, diversamente da Modena e Vignola, non sia passata in Consiglio comunale la sua proposta di revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini (per la quale era necessaria la maggioranza qualificata che non è stata raggiunta per un voto). "Qualcuno ha detto che la delibera ‘è giusta ma non opportuna’ - ha proseguito il primo cittadino -. Chi ragiona così è un’opportunista: quando la politica ragiona per opportunismo e non per valori, essa perde di contenuto e dirlo il 25 aprile è fondamentale".

Argomento ripreso anche dall’ospite della giornata, l’ex-Presidente della Camera Laura Boldrini, oggi membro della Commissione Affari Esteri: "Sono rimasta sconcertata nell’apprendere che nel vostro Consiglio comunale ci sono esponenti politici per i quali non è un problema se Mussolini rimane cittadino onorario. So che c’è stata anche vostra consigliera che ha detto che ha fatto anche del bene: spero che la prossima volta in cui la delibera verrà presentata ci sarà chi proverà vergogna di uscire di nuovo dalla sala e parteciperà alla votazione". "L’onorevole Boldrini evidentemente si è informata solo tramite la stampa cui sono state riportate solo parti del discorso della collega Medici in maniera strumentale, e dispiace vedere Deputati non informati sui fatti realmente accaduti – interviene Eros Andrea Gaddi, M5S -. Bellelli dovrebbe imparare a fare meno polemica strumentale e invece ad ascoltare i suoi cittadini sui problemi reali della città, proprio al contrario di quello che ci ha dimostrato il Pd in questi anni". "E’ più facile invitare allo schieramento che al ragionamento – prosegue la pentastellata Monica Medici -. Ma come disse Virgilio parce sepulto; la democrazia vincerà solo se tutti noi torneremo al sano esercizio del dialogo. Se la delibera verrà ripresentata non cambieremo posizione: non ha senso cancellare la storia".

"Bellelli ha citato, omettendo parti fondamentali, le mie parole sul fatto che la delibera fosse ‘tanto giusta quanto inopportuna nei tempi e nei modi’ - sottolinea Michele Pescetelli, Carpi Futura -. Mi ha accusato di opportunismo politico, mentre l’inopportunità cui facevo riferimento era di tipo istituzionale e ce l’ha con noi perchè la nostra posizione di fatto ha rivelato la sua sciatteria istituzionale. Avrebbe dovuto sondare la disponibilità a votare la delibera da parte delle minoranze per ottenere il massimo consenso possibile. Invece, con atto di opportunismo (questo sì politico), ha imposto di inserirla in urgenza in votazione senza aver fatto precedere da alcun colloquio o comunicazione di questa volontà, senza coinvolgere le minoranze. Se verrà riproposta in modi e tempi condivisi per ottenere il massimo consenso ci siamo, se sarà una mera riproposizione tale e quale, la nostra posizione non cambia". Resta ferma la posizione di Fratelli d’Italia: "Se il sindaco riproporrà la delibera, verrà di nuovo bocciata".

Maria Silvia Cabri

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