GIORGIA DE CUPERTINIS
Cronaca

Rifiuti, il percorso nei quartieri: "Dai tutor fino ai tecnici Hera: così sensibilizziamo i cittadini"

L’assessore Filippi: "Le criticità maggiori? Nei condomini densamente abitati o nei piccoli appartamenti. Questo nuovo progetto ci aiuterà a fare chiarezza insieme ai residenti e analizzare le diverse difficoltà".

Rifiuti, il percorso nei quartieri: "Dai tutor fino ai tecnici Hera: così sensibilizziamo i cittadini"
Rifiuti, il percorso nei quartieri: "Dai tutor fino ai tecnici Hera: così sensibilizziamo i cittadini"

"Più che task force, mi piace definirla una vera e propria squadra, che lavora insieme. Rispetto alle azioni di tutoraggio e sensibilizzazione - già presenti da quando ha preso il via il nuovo sistema - ora, a trasformazione completata, si lavorerà in maniera ancora più intensa sulle zone critiche".

Così l’assessore all’ambiente, Alessandra Filippi, delinea il nuovo progetto: un progetto che mira a sensibilizzare, strada per strada, i cittadini sull’importanza della raccolta differenziata e, non ultimo, ad analizzare e risolvere le problematiche collegate all’introduzione del nuovo servizio di gestione dei rifiuti. La ’squadra’ è composta da diversi operatori, prevalentemente tecnici e tutor, affiancati in base alle esigenze da amministratori di condominio, mediatori culturali, Gev, personale comunale degli uffici Ambiente e Tributi, referenti di quartiere e, dove necessario, dalla polizia locale: un centinaio, invece, le strade coinvolte dal progetto. Tra queste c’è anche via Prampolini, "ma non è l’unica – continua Filippi – generalmente, le zone con più difficoltà sono quelle che già storicamente erano critiche, zone solitamente vicino alle arterie principali della città. Criticità che risolveremo, perché il nostro obiettivo è quello rendere Modena ancora più bella di prima". Lente di ingrandimento alla mano, le maggiori criticità si riscontrano infatti "dove ci sono condomini densamente popolati o appartamenti di piccole dimensioni – continua Filippi –: lì si fa più fatica perché, nei luoghi di dimensioni ridotte, non sempre risulta facile tenere una settimana in casa carta e plastica. Ma su questo stiamo già lavorando: abbiamo già iniziato, ad esempio, a muoverci nel quartiere due, un quartiere densamente popolato, dove abbiamo già individuato delle zone esterne per poter fare il conferimento. Il numero di ritiri non aumenterà, ma ora siamo nella fase di perfezionamento e qualora vedessimo che sarà necessario mettere in campo ulteriori soluzioni, lo faremo. Il percorso continua, non è terminato e continueremo a seguirlo con grande attenzione".

Ma non è finita qui. Anche Fabia Ferrioli, responsabile Servizi ambientali del Gruppo Hera per il distretto di Modena, mette nero su bianco le potenzialità e gli obiettivi del "percorso nei quartieri". "È un’attività che avevamo già previsto, volta a perfezionare le criticità emerse nella fase di cambiamento. Abbiamo selezionato le zone più critiche, ovvero quelle che hanno fatto più fatica a comprendere la trasformazione. I tutor distribuiranno i kit – spiega Ferrioli – si confronteranno con i cittadini, per realizzare una fase di informazione a tutto tondo. Stiamo cercando, come obiettivo principale, di entrare in contatto con le persone".

Non solo. "Lavoreremo su tutti i quartieri – continua Ferrioli –. Il costo di questo servizio è compreso nell’informativa iniziale. Abbiamo dovuto ’correre’ tanto in questo percorso di trasformazione, ora è il momento di rallentare e mettere a posto le piccole cose. Non ci sarà nessun costo aggiuntivo che graverà sui cittadini".