"Rifiuti? Non temo le urne Ho la coscienza a posto"

Caos raccolta, la maggioranza scricchiola. Menani replica a Macchioni: "Non faccio promesse impossibili, stiamo migliorando il servizio. Multe? Doverose".

"Rifiuti? Non temo le urne  Ho la coscienza a posto"

"Rifiuti? Non temo le urne Ho la coscienza a posto"

"Più facile fare demagogia che governare una città: promettere cose impossibili da realizzare, probabilmente, nel breve periodo paga, ma alla lunga crea disastri". Il sindaco Gian Francesco Menani replica a Francesco Macchioni, consigliere dell’omonima lista civica che non aveva risparmiato critiche al primo cittadino sulla raccolta differenziata accusandolo, in sostanza, di non aver fatto abbastanza per ‘tutelare’ i cittadini rispetto al nuovo sistema introdotto da Hera. Macchioni aveva avvertito che "gli errori si pagano alle urne", saldando in un certo senso un fronte di scontenti che comprende, oltre naturalmente alle opposizioni, anche forze di maggioranza come Forza Italia, Lega e, appunto, la sua lista civica. La lista Macchioni aveva sempre appoggiato il programma di Menani ma il ’porta a porta’ ha rotto gli equilibri provocando una profonda frattura: il consigliere civico ha più volte chiesto un passo indietro – anche con una raccolta firme – all’Amministrazione Comunale.

"Macchioni – ribatte Menani – pretende di essere l’unico solidale con i cittadini perché racconta loro che si può recedere dal contratto, che si può tornare indietro, e perché giustifica chi, in barba al decoro urbano e ad un minimo di senso civico, abbandona sacchi di rifiuti ovunque. Non è assolutamente così". Il sindaco ribadisce le critiche al ’porta a porta’ ("fosse stato per me non sarebbe mai partito") ma spiega come il Comune possa solo "cercare di gestire un sistema che non tornerà indietro, migliorando le situazioni, aumentando e velocizzando la raccolta ’porta a porta’ di carta e plastica ed è quello che da mesi stiamo facendo tanto che i primi miglioramenti iniziano a vedersi". E non è vero, sottolinea Menani, che altri comuni hanno fermato Hera nel nuovo sistema di raccolta: "Non si può fare e nessuno lo ha fatto. Semplicemente, a Bologna, è stato temporaneamente sospeso il ’porta a porta’ nel centro, mentre in tutto il resto della città prosegue. Anche a Sassuolo – puntualizza – non è mai partito il ’porta a porta’ integrale in centro, cosa che era prevista da contratto, mantenendo solo carta e plastica a differenza del resto della città". Passando al capitolo multe, il sindaco respinge le accuse di ’punire’ i cittadini e sostiene che "non è ammissibile giustificare gli abbandoni: le sanzioni non solo sono legittime, ma doverose". "Sto facendo tutto il possibile per gestire il cambiamento, ho la coscienza a posto e – le conclusioni del sindaco – la maggior parte dei cittadini, tranne quelli che credono a chi pretende di vendere loro la luna, ne è consapevole.

Delle urne non ho paura: vedremo come risponderà la città".

Stefano Fogliani