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4 mag 2022

Riscatto ex Manifattura: ripartono le vendite

Nuovi proprietari per una decina di appartamenti in poche settimane, nell’area di ingresso al centro la situazione sembra essersi sbloccata

vincenzo malara
Cronaca
Un’immagine dell’area dell’ex Manifattura Tabacchi a ridosso del centro storico
Un’immagine dell’area dell’ex Manifattura Tabacchi a ridosso del centro storico
Un’immagine dell’area dell’ex Manifattura Tabacchi a ridosso del centro storico

di Vincenzo Malara

Anche il sito è nuovo di zecca. E finalmente si parla di appartamenti in vendita. Per la Manifattura Tabacchi è arrivato il tempo della tanto attesa ripartenza. Dopo anni di stallo, il rischio fallimento, il deciso intervento di Cassa Depositi e Prestiti, che nel 2019 ha rilevato il complesso alle porte del centro per 28 milioni di euro, un lungo periodo interlocutorio, è ripartita – circa un mese fa – la commercializzazione di alcune delle soluzioni abitative disponibili (una settantina quelle vuote). Ad occuparsi dell’affare è la Gabetti Home Value (divisione del Gruppo Gabetti), che contattata dal Carlino parla di "trend positivo e di un forte interessamento dei modenesi rispetto al progetto", confermando inoltre "la sottoscrizione di numerose manifestazioni di interesse".

Sarebbero, infatti, già una decina gli appartamenti venduti in poche settimane. Sul sito modenamanifattura.it si descrivono "bilocali, trilocali e quadrilocali ognuno con la sua personalità unica che cattura la relazione tra la cornice storica e i più elevati standard di comfort ed eleganza" con la possibilità di visite e contatti diretti. Per il mega-complesso si tratta, sicuramente, di una buona notizia, dopo anni di buio che ne avevano messo in dubbio la tenuta. Per i (pochi) residenti che nel lontano 2014 riuscirono ad entrare nelle loro case, prima del lunghissimo blocco, è la classica ‘luce in fondo al tunnel’. "I tempi sono stati più lunghi del previsto, ma sapere che le vendite sono ripartite è la svolta che attendavamo – confidano –. Veniamo da anni difficili, in cui mancava un vero interlocutore sulle diverse problematiche del complesso, poi con Cassa Depositi le cose sono cambiate, ma è servita tanta pazienza perché il nuovo progetto industriale ingranasse. Nel prossimo futuro la Manifattura non sarà più una cattedrale nel deserto e questo porterà beneficio a tutto il centro storico".

E anche sulla questione degrado – frequenti negli anni i casi di bivacchi e presenze poco raccomandabili –, il quadro pare in netto miglioramento. "Proprio così – aggiungono alcuni residenti del complesso –. Da diversi mesi il via vai di senzatetto e tossici si è pressoché azzerato, anche grazie al trasferimento dei servizi per le dipendenze presenti in zona. Ora aspettiamo notizie sull’arrivo del Conad e la possibile realizzazione della cittadella giudiziaria nell’edificio adiacente".

Riavviata, infatti, la parte residenziale, si attedono ulteriori conferme per il trasloco degli uffici giudiziari sparsi per il cuore cittadino, che dovrebbero trovare posto nell’Edificio B ancora da ristrutturare. "Alcune voci danno il progetto in frenata – concludono i residenti -, ma auspichiamo non sia così in modo da rilanciare definitivamente l’intero complesso".

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