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6 mag 2022

"Sacca, non c’è dialogo: arresto eccessivo"

I residenti intervengono dopo il parapiglia tra un uomo che distribuiva volantini contro il Polo Conad e la polizia locale

valentina reggiani
Cronaca
Alcuni. residenti. raccontano la loro versione sui fatti di mercoledì mattina in via. Anderlini
Alcuni. residenti. raccontano la loro versione sui fatti di mercoledì mattina in via. Anderlini
Alcuni. residenti. raccontano la loro versione sui fatti di mercoledì mattina in via. Anderlini

di Valentina Reggiani

"Da quando è iniziata la protesta democratica nei confronti dell’Amministrazione avvengono fatti sui quali vogliamo risposte. Quando è stato trovato morto un senzatetto qui, nel centro commerciale, le segnalazioni erano iniziate una settimana prima ma nessuno è intervenuto fino al rinvenimento del corpo. Per la distribuzione di volantini, invece, i vigili sono arrivati subito". Ieri pomeriggio i cittadini del rione Sacca hanno convocato la stampa al fine di far luce sull’arresto dell’attivista contrario al Polo Conad, mercoledì mattina, nel piazzale di via Anderlini.

I residenti, infatti, lamentano un clima teso nel quartiere e continui controlli ‘non giustificati’ da quando i cittadini sono impegnati nelle varie attività di sensibilizzazione per l’impatto che il polo logistico avrà sul quartiere e sulla città. Intanto l’uomo arrestato dagli agenti della polizia locale per resistenza, lesioni e oltraggio è stato poi rilasciato ed ora è in attesa dell’udienza di convalida. Come noto il residente, incensurato è finito in manette dopo che, fermato dagli agenti mentre affiggeva volantini anti polo Conad, avrebbe aggredito fisicamente un operatore della municipale, scagliandogli contro una cartella con dei volantini. "Ho assistito ad una parte dell’intervento della polizia locale – ha affermato ieri uno dei residenti, Sergio Meschiari. – Ho visto il ragazzo attaccato a un palo della segnaletica con accanto due vigili che continuavano a dirgli che dovevano ‘trattenerlo’ per accertamenti perchè non tirava fuori i documenti. Ho fatto presente due o tre volte che abitava a cinquanta metri dal luogo in cui lo avevano fermato, bastava che lo rilasciassero un attimo e avrebbe parlato. Sicuramente la cosa si sarebbe conclusa in tranquillità senza continuare questa aggressione troppo accessiva secondo me. Dopo sono arrivate altre quattro automobili della polizia locale, sono scesi altri agenti e l’hanno preso di peso e trascinato a terra. Secondo il mio modesto parere è un intervento un po’ eccessivo per una persona che distribuiva volantini. Ciò che è successo a questo ragazzo ci fa capire che chi li ha mandati con noi non ha nessun interesse di dialogo. Prima che ritrovassero il corpo dello straniero senzatetto, nel centro commerciale, avevamo chiamato più volte i vigili perchè il giaciglio era conosciuto da tutti e in quell’occasione nessuno si è fatto vedere. Si viene a controllare un volantino ma non queste cose?", conclude il cittadino. Ad intervenire anche un’altra residente, Meli Sori: "Credevo alle parole di Muzzarelli quando diceva che avrebbe riqualificato questo quartiere ma non è avvenuto. Vedere un residente che abita qua trattato come un delinquente mentre in via Canaletto spacciano a cielo aperto beh, ci fa paura". Sul tema interviene anche il M5s Modena: "Non possiamo entrare nel merito dei fatti, che non conosciamo nel dettaglio: ci saranno indagini e la vicenda avrà un prosieguo giudiziario su cui noi, come chiunque altro, non siamo legittimati ad entrare. Ma chiediamo di far luce su quanto accaduto, perchè i residenti del quartiere Sacca hanno fornito una versione diversa rispetto a quella resa nota dall’amministrazione. Premettiamo che, come sempre, condanniamo qualsiasi azione violenta, soprattutto se diretta contro persone che stanno lavorando. Ma ciò che ci preoccupa è il clima in cui questo episodio si è verificato".

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