STEFANO FOGLIANI
Cronaca

Fiorano, salario minimo nei contratti: il Comune dà l’esempio

E’ la prima delibera di questo genere in provincia. Il sindaco: "Il lavoro povero crea gravi problemi sociali"

Salario minimo nei contratti,  il Comune dà l’esempio

Salario minimo nei contratti, il Comune dà l’esempio

Fiorano, 11 luglio 2024 – Il tema del salario minimo anima il dibattito politico nazionale. E a Fiorano ci si mette avanti: a margine della prima riunione di Giunta è stato infatti approvato un atto a tutela della retribuzione minima salariale nei contratti sottoscritti dal Comune. "Si tratta – spiega il sindaco Marco Biagini - di una delibera importante, la prima del genere in provincia di Modena". L’atto impegna il Comune ad indicare in tutte le procedure di gara che al personale impiegato negli appalti pubblici e concessioni sia applicato il contratto collettivo maggiormente attinente all’attività svolta e a verificare che i contratti prevedano un trattamento economico minimo pari a 9 euro l’ora. Ove gli operatori economici dichiarino di applicare un diverso contratto collettivo, si dovrà accertare che questo garantisca ai lavoratori la retribuzione minima pari a 9 euro l’ora. Gli uffici comunali dovranno effettuare una ricognizione di tutti contratti in essere stipulati a partire dal 2022, verificando le condizioni applicate sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista normativo, ed ogni sei mesi dovranno redigere un report che faccia il punto della situazione. "Una delibera dall’alto valore simbolico e dal certo impatto pratico. Il nostro – aggiunge Biagini - è un territorio dove il livello salariale e le condizioni normative e di benefici aggiuntivi sono buoni, ma questo non significa che tutti ne siano interessati e non dobbiamo dimenticare che il lavoro povero, soprattutto per gli inquadramenti meno qualificati, rischia di creare gravi disparità economiche e sociali".