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19 giu 2022

Sbloccare il credito, poi la proroga

19 giu 2022
claudio
Cronaca

Claudio

Medici*

Sta diventando difficile capire il clima di ostilità che si respira attorno al Superbonus, ostilità che si è tradotta in 30 modifiche legislative in meno di due anni e 4 interventi sulla cessione dei crediti in tre mesi. Il risultato? Una congestione della possibilità di cessione dei crediti fiscali accumulati dalle imprese che solo sul nostro territorio ha spinto oltre trecento imprese sulla soglia del default e che sta mettendo in pericolo migliaia di posti di lavoro. Un’ostilità ingiustificata, perché il Superbonus ha permesso l’emersione di tanti lavoratori ed imprese che operavano in nero e sta consentendo di andare nella direzione voluta dall’Unione Europea per quanto riguarda l’efficientamento energetico degli edifici. Senza dimenticare che si tratta di un provvedimento che si paga quasi da solo: grazie al moltiplicatore che caratterizza il comparto della casa, un milione di euro in questo settore genera quasi 500mila euro di sole imposte indirette. A queste vanno aggiunti tutti gli altri tributi. A nostro avviso solo due interventi possono evitare il fallimento di tante imprese: lo sblocco della cessione dei crediti, visto che attualmente le banche sono in attesa della conversione in legge dell’ultimo decreto in materia, e una proroga dei termini del superbonus che consentirebbe, tra l’altro di raffreddare il mercato delle materie prime. È con questo obiettivo che abbiamo incontrato i parlamentari modenesi, illustrando le difficoltà delle aziende e le nostre proposte. Risolvere questa esigenza è un atto dovuto nei confronti dei cittadini, che hanno legittimamente programmato gli interventi sugli edifici di loro proprietà, e verso le imprese, che hanno agevolato questo meccanismo anticipando per conto dello stato le agevolazioni previste. Cambiare le carte in tavola non è né corretto né lungimirante, alla luce di uno scenario nel quale i consumi interni, che sono caratteristici dell’edilizia, potrebbero essere decisivi per la tenuta del nostro sistema economico.

* Presidente Cna Modena

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