Quello che lascia perplessi è la conferma che la situazione, per chi arriva e per chi va, rappresenta la normalità. Mentre diversi tossicodipendenti ciondolano sui muretti dello scalo merci, con tanto di casupole ricavate con scatoloni dove altri ‘fantasmi’ dormono, gli utenti che escono dalla stazione o che ‘rincorrono’ il proprio convoglio passano loro accanto come se non esistessero. Come se fossero fantasmi, appunto. Quando arriviamo c’è anche chi ci osserva con sospetto: due stranieri fermi accanto allo scalo merci coi...

Quello che lascia perplessi è la conferma che la situazione, per chi arriva e per chi va, rappresenta la normalità. Mentre diversi tossicodipendenti ciondolano sui muretti dello scalo merci, con tanto di casupole ricavate con scatoloni dove altri ‘fantasmi’ dormono, gli utenti che escono dalla stazione o che ‘rincorrono’ il proprio convoglio passano loro accanto come se non esistessero. Come se fossero fantasmi, appunto. Quando arriviamo c’è anche chi ci osserva con sospetto: due stranieri fermi accanto allo scalo merci coi cellulari stretti in mano, lo zainetto sulle spalle e la bicicletta accanto. E’ chiaro che attendono l’arrivo di un cliente. La situazione dello scalo merci e, in generale, della zona tempio stazione è nota da tempo ma, a quanto pare, non accenna a migliorare.

Quando chiedi ai ‘fantasmi’, ragazzi anche molto giovani, cosa facciano lì ti indicano senza esitazione anche il loro ‘posto letto’. "Dormiamo là in fondo", raccontano. Le grandi stanze maleodoranti sono da anni occupate da pusher e tossicodipendenti tanto che, a settembre dello scorso anno, il cadavere di una donna fu trovato proprio all’interno della ‘baraccopoli’. Una giovane vita stroncata nel silenzio della notte da un’overdose.

"Il solito problema che vincola la zona è la presenza del Sert, che incide particolarmente sul degrado dell’area – spiega il titolare della farmacia San Giorgio, il dottor Alberto Barbieri –. Il problema è che oltre al via vai di persone ‘sbandate’ poi ci sono i bivacchi. La nostra speranza è che presto apra la nuova struttura. Sono qua da sei anni e da sei anni non è cambiato nulla. Se non altro – sottolinea Barbieri – da quando hanno posizionato la nuova recinzione qui in Manifattura di bivacchi o di intrusioni nell’edificio non ce ne sono più state. Prima la centrale dello spaccio si era spostata qui mentre ora è ‘confinata’ nello scalo merci. Auspichiamo anche che presto inizino i lavori nella Manifattura, previsti in realtà a inizio giugno". In questi mesi e nonostante il lockdown l’attività di spaccio è rimasta fiorente purtroppo in tutta la zona Tempio-Stazione, in particolare nelle note vie Dell’Abate e via Mazzoni. Proprio per questo – e anche ieri mattina - è spesso presente la pattuglia della municipale impegnata nel servizio antidegrado. Ieri le operatrici erano intente infatti a controllare cittadini e veicoli in transito in via dell’Abate. "L’errore più grosso è stato quello di chiudere il garage – afferma una residente – prima c’era molto più movimento e soprattutto un custode mentre adesso gli spacciatori girano indisturbati. Io non esco a piedi: quando attraverso questa zona – conclude – resto chiusa in auto".

v. r.