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13 lug 2022
13 lug 2022

Schizzano in alto contagi e ricoveri Riecco le aree Covid negli ospedali

In tutta la provincia si registrano 9.385 casi, il 29% in più. Ma pochi hanno sintomi: solo l’8,7%. L’Ausl: "Pronti alla quarta dose per gli over 60 e persone fragili". Invito sms sul telefonino per 112mila

13 lug 2022

I numeri dei contagi salgono ogni giorno e proprio per questo motivo si è reso necessario riaprire le aree Covid negli ospedali modenesi. A comunicarlo è l’Ausl visto appunto il tasso settimanale di incidenza, che si attesta nel nostro territorio a 1.038 casi per 100mila abitanti (+33% rispetto alla settimana precedente). La percentuale con presenza di sintomi alla diagnosi è dell’8,7%. Ieri i nuovi casi registrati nella nostra provincia erano 1.065 su un totale di 254.142 casi accertati: un trend che va avanti da giorni. Il virus, inoltre, ha causato ieri l’ennesima vittima, un 60enne modenese registrato nel territorio reggiano. Nella nostra provincia si registrano 9.385 casi (erano 7.269 il 4 luglio, +29%) di persone con in corso l’infezione da Covid-19 e 180 (erano 144 il 5 luglio, +25%) pazienti ricoverati negli ospedali territoriali: 107 pazienti tra Policlinico e Baggiovara, 22 all’ospedale di Sassuolo e 51 negli ospedali a gestione Ausl. Con la ripresa dei contagi e l’aumento dei ricoveri, precisano tutte le aziende sanitarie, è stata quindi rivista l’organizzazione della rete ospedaliera, con la riapertura di aree dedicate al Covid in tutti gli ospedali Ausl al fine di far fronte alla crescente esigenza di ricoveri tra i positivi. Per quanto riguarda le persone in isolamento, ieri erano 9.205 e sono state somministrate complessivamente 1.716.811 dosi di vaccino. A tal proposito la nostra Regione è pronta per la quarta dose, tecnicamente indicata come seconda dose di richiamo o "second booster". In tutto gli eleggibili nella nostra provincia sono circa 112mila e ai cittadini, come avvenunto in passato sarà inviato un messaggio di invito senza bisogno di prenotare. I destinatari sono tutti i cittadini a partire dai 60 anni di età – una platea di circa 850mila persone in Regione – e quelli con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti o preesistenti, dai 12 anni compiuti in su (quindi nati a partire dal 2010). Rimangono naturalmente attive le vaccinazioni per gli over 80, aperte ormai da mesi.

Alla luce dei dati – sottolinea l’azienda Usl – e quindi dell’aumento di positivi e di cittadini ricoverati si sottolinea la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione. Lo scorso quattro luglio, infatti, i positivi in isolamento erano 7125 mentre alla data dell’undici erano saliti a 9205.

Valentina Reggiani

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