Con un’interrogazione a risposta immediata in Aula il consigliere Marco Lisei di Fratelli d’Italia chiede sia riconosciuta la malattia o comunque l’assenza giustificata a chi, risultato positivo al test sierologico (con gli anticorpi al virus), è obbligatoriamente costretto a un periodo di isolamento domiciliare in attesa del tampone. Il consigliere rileva che i lavoratori delle aziende non sono incentivati a fare questo screening". L’assessore Raffaele Donini, che riferisce di avere già segnalato a Roma il problema, spiega anche che è stato chiesto alle aziende sanitarie di effettuare il tampone entro 48 ore per chi è risultato positivo al test. L’assessore, assicura, poi, che entro un mese l’indagine sierologica riguarderà quasi il 10% della popolazione regionale mentre i tamponi, a Modena, sono circa 600 al giorno.