Carpi (Modena), 17 luglio 2019 - Spacciavano hashish e marjiuana ai loro coetanei davanti ai cancelli delle scuole superiori (in alcuni casi anche dentro gli istituti) di alcune scuole di Modena, Carpi, cento, Ferrara e Bologna. Ma anche nei parchi e nei luoghi di ritrovo giovanile: si muovevano con grande disinvoltura trasportando la droga nascosta negli skateboard, nei cappellini e nelle cover dei telefoni cellulari. é una rete formata da una quarantina di baby spacciatori quella sgominata dai carabinieri della Compagnia di Carpi  attraverso un'indagine durata un anno e culminata questa mattina con due esecuzioni di ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale dei Minorenni di Bologna a carico di due ragazzi residenti a Cento e 36 denunciati a piede libero per detenzione di sostanze stupefacenti e in alcuni casi anche di cessione.

Questa mattina i carabinieri, guidati dal comandante Alessandro Iacovelli (video), hanno perquisito una decina di abitazioni tra le province di Modena, Bologna e Ferrara dove gli indagati,  con età tra 15 e 17 anni, abitano con le loro famiglie. I militari hanno sequestrato decine di grammi di droga, oltre a materiale per il confezionamento, sostanze da taglio e bilancini. Nelle abitazioni i ragazzi nascondevano hashish e marjiuana anche sotto le tastiere dei computer. L'operazione ha visto sul campo  40 carabinieri e i cani anti droga del nucleo cinofili di Bologna. 

L'indagine è iniziata un anno fa dai carabinieri della stazione di Finale Emilia che hanno denunciato un giovane trovato nel cortile di una scuola con un significativo quantitativo di droga. Sono iniziati accertamenti telefonici, tecnici e telematici che hanno portato ad individuare la rete di spaccio al cui vertice si trovavano i due arrestati, 17enni, che vendevano ai coetanei i quali, a loro volta, in alcuni casi cedevano la droga ad altri.

Decine gli episodi di spaccio accertati tra i comuni di Carpi, Mirandola, San Felice, Finale Emilia, Cento e Crevalcore, nelle scuole, parchi, oratori, centri di aggregazione. Qualche mese fa i carabinieri hanno individuato un altro ragazzo coinvolto, di Finale Emilia, sottoposto alla misura della permanenza in casa. Per i due minorenni arrestati questa mattina è stato disposto il collocamento in una comunità di recupero nel bolognese. Tra i denunciati anche alcuni ragazzini di Crevalcore.