ROSALBA CARBUTTI
Cronaca

Spese elettorali, Soumahoro nei guai. Rischia di perdere il posto da deputato

Segnalazione della Corte d’Appello alla Camera. Lui replica: "Farò ricorso. Usati correttamente tutti i soldi"

Spese elettorali, Soumahoro nei guai. Rischia di perdere il posto da deputato

Spese elettorali, Soumahoro nei guai. Rischia di perdere il posto da deputato

Una nuova grana per Aboubakar Soumahoro. Stavolta i guai non riguardano solo la sua famiglia, ma è lo stesso deputato eletto nel collegio plurinominale dell’Emilia-Romagna P02 ad essere coinvolto a seguito di presunte irregolarità sui contributi ricevuti nella campagna elettorale per le Politiche 2022. Una grana che potrebbe costargli caro, cioè la decadenza da parlamentare. Tutto è partito dalla Corte di appello di Bologna – come ha riportato il Corriere della Sera – che ha inviato alla Camera un verbale di segnalazione. Da qui, toccherà alla Giunta delle elezioni della Camera avviare le procedure per la decadenza del deputato, eletto con l’Alleanza Verdi-Sinistra, ma ora confluito nel gruppo Misto. Ad oggi, però, il presidente della Giunta, il dem Federico Fornaro, spiega che "non ha ancora ricevuto nulla". Quindi per far partire l’iter per la decadenza (che prevede un voto da parte della Giunta per poi passare alla decisione dell’Aula) serve qualche altro passaggio.

Da quanto filtra, infatti, il verbale è stato trasmesso alla Camera, ma le procedure parlamentari potranno essere avviate, come prescrive la legge (l’articolo 15 della legge 515 del 1993), solo quando sarà data comunicazione alla Camera da parte della Commissione regionale di garanzia elettorale dell’accertamento definitivo delle violazioni. A oggi, infatti, è ancora possibile per il deputato presentare ricorso rispetto alla decisione della Commissione regionale.

Ricorso che Soumahoro farà. "I fondi, come previsto dalla legge, sono stati tutti utilizzati per la campagna elettorale – si è giustificato il parlamentare –. I miei avvocati stanno predisponendo il ricorso contro il provvedimento della Corte d’appello di Bologna, per confutare con precisione gli addebiti che sono stati sollevati nei miei confronti. La Giunta delle elezioni che è l’organo parlamentare competente, riceverà quanto prima la mia documentazione per fare piena luce su ogni aspetto. Sono sereno, dimostrerò la mia assoluta trasparenza nelle sedi opportune", spiega il deputato.

Resta certo che, una volta arrivate le ’carte’ alla Giunta, l’iter partirà. L’articolo 15 della legge 515 del 1993 lo spiega chiaramente: "L’accertata violazione delle norme che disciplinano la campagna elettorale, dichiarata dal Collegio di garanzia elettorale in modo definitivo, costituisce causa di ineleggibilità del candidato e comporta la decadenza dalla carica del candidato eletto nei casi espressamente previsti nel presente articolo con delibera della Camera di appartenenza".

Prosegue, intanto, la bufera giudiziaria che ha travolto la famiglia di Soumahoro. Meno di una settimana fa la moglie del parlamentare di origini ivoriane, Liliane Murekatete, la suocera e un cognato sono, infatti, stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari in merito all’inchiesta sulla gestione dei fondi pubblici da parte delle cooperative che si occupano di migranti nella provincia pontina.