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21 mag 2022

Spira Mirabilis, che sinfonia tra note e ricordi

Domani a San Possidonio l’orchestra eseguirà un capolavoro, la Quarta di Gustav Mahler

21 mag 2022
Alcuni musicisti di Spira Mirabilis
Alcuni musicisti di Spira Mirabilis
Alcuni musicisti di Spira Mirabilis
Alcuni musicisti di Spira Mirabilis
Alcuni musicisti di Spira Mirabilis
Alcuni musicisti di Spira Mirabilis

Nei giorni, nelle settimane, nei mesi del sisma ci sono stati sempre anche loro, i giovani della Spira Mirabilis: straordinari musicisti, membri delle più prestigiose orchestre di tutta Europa, che si riuniscono periodicamente qui, nel Modenese, per provare un pezzo, con un’idea condivisa. La loro residenza artistica è Formigine. E quando il terremoto di dieci anni fa colpì duramente il Modenese, anche la Spira Mirabilis volle subito mettersi al servizio di questa terra, ‘allargando’ la sua casa alla Bassa, di colpo privata dei suoi teatri storici. Lungo questi dieci anni, Spira Mirabilis ha suonato in ogni centro della Bassa, portando la carezza della musica dove c’erano bisogno di accoglierla e di custodirla.

Ecco allora che, in occasione del decennale del sisma, la Spira torna nella Bassa: domani alle 18 al Palazzurro di San Possidonio, l’orchestra eseguirà un capolavoro sinfonico, la Quarta Sinfonia di Gustav Mahler. Il concerto (voluto dall’Unione dei Comuni dell’Area Nord) è a ingresso gratuito, ma è consigliata la prenotazione allo 053521102, oppure online. Con l’appuntamento di San Possidonio giungeranno a 26 i concerti che Spira Mirabilis ha tenuto nella Bassa Modenese, instaurando una speciale relazione con la Fondazione Scuola di Musica Andreoli.

"Dieci anni dopo sono tante le cose da ricordare: la paura, il dolore, la fatica, lo sconforto, ma anche il coraggio, la determinazione, la solidarietà, la speranza – dicono i musicisti della Spira –. Quando tenemmo il primo concerto a Concordia, forse non immaginavamo che ne sarebbero seguiti tanti altri e che un gesto di vicinanza estemporaneo sarebbe diventato nel tempo un rapporto duraturo e prezioso tanto per voi quanto per noi. Incredibilmente, ciò che distrugge finisce a volte per unire. E questa unione tra persone e Paesi, dopo due anni di separazione fisica e nel pieno di una guerra atroce, ha oggi per noi un significato e un valore ancora più grandi".

s. m.

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