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15 apr 2022

Stazione Rulli Frulli, rigenerazione inclusiva

Finale Emilia, la sede della band arredata grazie al lavoro di diversamenti abili e studenti affiancati dai professionisti di Zuloark

I professionisti di Zuloark hanno guidato disabili e studenti nella fabbricazione degli arredi
I professionisti di Zuloark hanno guidato disabili e studenti nella fabbricazione degli arredi
I professionisti di Zuloark hanno guidato disabili e studenti nella fabbricazione degli arredi

Inclusione, opportunità, crescita: queste le tre parole d’ordine che hanno ispirato "Hic sunt dracones", il progetto di rigenerazione urbana che ha interessato la futura Stazione Rulli Frulli. Per circa venti giorni, dalla metà di marzo fino al 14 aprile, i ragazzi di Astronave_Lab (centro socio-occupazionale, che si impegna a fornire possibilità lavorative a persone con disabilità) e i coetanei del liceo finalese Morando Morandi, hanno lavorato gomito a gomito, al fine di realizzare gli arredi da inserire nella struttura. Fioriere, sedie, panche, tavoli, addirittura il rivestimento del bancone del bar: tutto è stato realizzato dai giovanissimi falegnami, che, arnesi alla mano, hanno costruito il mobilio, coadiuvati e coordinati dai professionisti di Zuloark. Un collettivo di architetti, quest’ultimo, che opera fra Madrid, Berlino e Atene, capace di portare all’interno del progetto idee e prospettive d’avanguardia. "Quella che abbiamo intrapreso, è stata un’esperienza straordinaria – ha commentato Alfredo Borghi di Zuloark – unica in Italia. Tutto è comunque partito da qui: i ragazzi ci hanno condotto per le strade di Finale Emilia, facendoci scoprire le peculiarità del territorio e dando così il via al percorso creativo". Un processo che è poi proseguito con la condivisione delle idee e la scoperta dei materiali, in uno scambio virtuoso di visioni ed emozioni. "Questo straordinario progetto ha permesso ai ragazzi di costruire un po’ della stessa comunità di cui sono parte – ha affermato Federico Alberghini, responsabile della Stazione Rulli Frulli – abbattendo barriere ed edificando ponti. Il motto stesso dell’iniziativa- ‘Hic sunt dracones’ – riprende questo concetto: un tempo, serviva ad indicare sulle mappe il limite umano, ma contemporaneamente spalancava l’orizzonte. Abbiamo voluto riprenderne il significato, che ci sembrava calzante rispetto a quest’esperienza". Parole entusiaste sono state pronunciate anche dagli studenti del Morandi. "L’iniziativa è stata straordinaria – ha affermato il liceale Riccardo Battilani – e ci ha consentito di incrementare le nostre competenze a livello di manualità, cooperazione e scambio linguistico". La realizzazione degli arredi segna uno degli ultimi step della ristrutturazione: fra il 21 e il 28 maggio è infatti programmato un festival, volto ad inaugurare la nuova struttura inclusiva, polivalente e multifunzionale.

Marcello Benassi

© Riproduzione riservata

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