I soccorsi in piazza Martiri, a terra i corpi delle vittime

Modena, 9 ottobre 2018 - Condannata a un anno e otto mesi di carcere, pena sospesa con la condizionale. A distanza di sette anni da quella drammatica Festa della Liberazione in piazza Martiri in cui morirono i carpigiani Enzo Grossi, Gianni Faglioni e Gianfranco Bencivenni, il giudice del tribunale di Modena Andrea Scarpa ha ritenuto l'ottantenne Teresa Forghieri colpevole di omicidio colposo per aver investito e ucciso i tre pensionati che si trovavano sul rialzato della piazza in attesa del corteo che stava arrivando con la banda. Il pubblico ministero Marco Niccolini, che ha coordinato le indagini effettuate dalla polizia municipale, aveva chiesto 4 anni (una pena che avrebbe potuto portare la Forghieri in carcere, compatibilmente con il suo stato di salute) mentre gli avvocati della difesa, Massimo Vellani e Fulvio Orlando, avevano chiesto l'assoluzione perchè il fatto non sussiste e, in subordine, il minimo della pena pari a sei mesi dichiarandosi <indignati> per la richiesta del pm. <Attendiamo le motivazioni per commentare la sentenza - dichiara l'avvocato Orlando - probabilmente ricorreremo in appello>. 

Quella mattina Teresa Forghieri era andata in duomo per la messa, guidava una Fiat Panda con comandi particolari adattati alla sua disabilità alla gamba destra  e aveva parcheggiato vicino al sagrato della chiesa. Nel fare manovra per uscire da piazza Martiri la sua auto schizzò come un razzo contro la folla travolgendo Grossi, Faglioni e Bencivenni. Secondo l'accusa Teresa Forghieri ha inavvertitamente scambiato l'acceleratore per il freno, mentre, secondo la difesa, ha appoggiato il piede 'malato' su un perno sconosciuto, nascosto vicino ai pedali,  che ha azionato l'acceleratore: trattandosi di un arto insensibile non si è resa conto di ciò che stava accadendo e ha provato invano a frenare.