Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
6 mag 2022

"Superbonus, troppa incertezza Le imprese sono in forte difficoltà"

Cna: "Impossibile monetizzare gli sconti in fattura concessi. È assolutamente necessario . dare stabilità all’incentivo"

6 mag 2022

"Siamo sorpresi, delusi e preoccupati per le dichiarazioni di Draghi sul Superbonus, dichiarazioni che alimentano l’incertezza su un provvedimento che sta contribuendo positivamente alla riqualificazione del patrimonio edilizio nazionale, all’efficientamento energetico e alla filiera della casa", sostengono Alice Guidetti e Luca Giovannelli, presidente rispettivamente degli impianti e degli edili aderenti a Cna. Le affermazioni del premier, infatti, hanno avuto l’immediato effetto di congelare ulteriormente il meccanismo della cessione del credito. Infatti, le banche hanno di fatto fermato l’acquisizione dei crediti d’imposta relativi al superbonus in attesa di ulteriori precisazioni normative. "In questo contesto sono tante le imprese e i professionisti che hanno in cassa centinaia di migliaia di euro di sconti in fattura. Ostacolarne la monetizzazione significa metterle a reale rischio sopravvivenza. Peraltro, stiamo registrando anche crescenti difficoltà burocratiche che a loro volta rendono più difficili i meccanismi di applicazione dell’incentivo".

L’Associazione rivela infatti che i continui stop and go del governo stiano letteralmente soffocando migliaia di imprese, alle prese con l’impossibilità di riscuotere crediti per lavori già completati da tempo e per i quali hanno già pagato tasse stipendi e contributi.

Sorprende in particolare la continua messa in discussione degli incentivi all’edilizia che sono parte integrante della programmazione della politica economica approvata dal Governo e dal Parlamento attraverso il Def e la Legge di Bilancio. Si alimenta così un clima di incertezza, anche per le continue modifiche normative, che scoraggia la propensione agli investimenti, proprio mentre la congiuntura mostra preoccupanti segnali di debolezza. Un clima, che peraltro rende questi incentivi praticabili solo ai privati che hanno maggiori possibilità economiche per pagare gli anticipi e scontare dalla denuncia dei redditi i crediti fiscali maturati, ora più che mai difficilmente cedibili alle imprese e alle banche.

"Non è possibile scaricare l’incapacità di controllo sui comportamenti speculativi rendendo di fatto impraticabile l’accesso alle agevolazioni. Peraltro, la necessaria azione di monitoraggio sulle misure non giustifica la prospettiva di archiviare a breve l’esperienza dell’incentivo. Piuttosto, si avvia un confronto trasparente per definire un assetto organico del sistema degli incentivi all’edilizia, anche rivedendo l’entità dei benefici, in un quadro di certezze per i committenti e le imprese e di stabilità nel tempo che rappresentano le condizioni essenziali per l’efficacia delle misure. Ma prima ancora sono necessari interventi urgenti ed immediati per sbloccare la situazione e dare certezze e risposte ai soggetti della filiera, la maggior parte dei quali attendono di incassare le prestazioni svolte ormai da molti mesi".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?