Tragedia sul lavoro in provincia di Modena: morta Laila El Harim
Tragedia sul lavoro in provincia di Modena: morta Laila El Harim

Camposanto (Modena), 3 agosto 2021 - Tragedia questa mattina dopo le 8 all’azienda Bombonette, azienda produttrice di materiale per imballaggio in via Panaria Est, a Camposanto. Una donna, Laila El Harim, 41 anni da compiere, è rimasta incastrata in un macchinario, una fustellatrice, ed è morta.

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La Procura di Modena ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il macchinario è stato sottoposto a sequestro. Saranno fatti accertamenti in relazione alle condizioni di sicurezza sul lavoro.

L’allarme è stato dato dai colleghi ma purtroppo il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’operaia. Allo scatolificio, oltre ai sanitari, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, i carabinieri della Compagnai di Carpi e la Medicina del lavoro dell’Ausl. Ancora da chiarire la dinamica del terribile incidente.

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Laila El Harim, di origine marocchina, viveva in Italia da oltre 20 anni ed aveva un compagno, italiano, e una bimba di quattro anni. Aveva iniziato il turno da poco quando è rimasta incastrata nel macchinario.

La 41enne era stata assunta da appena due mesi alla Bombonette ed era entusiasta del suo nuovo incarico. Abitava a Bastiglia, comune a 10 minuti di distanza da Camposanto. 

L'azienda, specializzata in prodotti per il confezionamento di alimenti, è stata fondata da Fiano Setti, noto imprenditore modenese, che negli ultimi anni ha aumentato l'attività fino al punto da realizzare un nuovo stabilimento poco distante.

Le indagini

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, appresa la notizia, "ha immediatamente avviato un'attività ispettiva che consenta di determinare le cause e le responsabilità dell'accaduto. Gli accertamenti in corso, ad uso dei profili di competenza, vedono coinvolti l'Ispettorato Territoriale di Modena, il Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro della Ausl e i carabinieri del Comando provinciale di Modena".

Secondo fonti sindacali, poiché la donna è rimasta incastrata in una macchina in movimento, occorrerà verificare la correttezza delle procedure di sicurezza di accesso alla macchina stessa. 

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Una morte sul lavoro che ha fatto disperare i colleghi della donna a Camposanto e che ricorda una vicenda tristemente simile. La tragica fine di Luana D'Orazio, che lo scorso maggio a Prato ha perso la vita a 22 anni dopo essere rimasta impigliata nel rullo di un macchinario che poi l'ha trascinata verso la morte per schiacciamento. Anche Luana era madre, ha lasciato orfano un bimbo di cinque anni.

Insorgono i sindacati. "Dove sono i controlli delle istituzioni e la prevenzione delle aziende? È una vergogna. La sicurezza sul lavoro rimane una grande emergenza nazionale", dice il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. Cisl Emilia Centrale lancia l'allarme sulle troppe donne che muoiono per incidenti con macchinari. "Per opporsi a questo triste bollettino di guerra", la Cgil Modena "sostiene e promuove, a partire da domani, le iniziative di fermate dal lavoro che saranno proclamate dai rappresentanti sindacali nelle aziende dell'intero territorio provinciale".