Taxi a Carpi sempre più richiesti: sono quasi 27mila le corse effettuate lo scorso anno, un 10% in più rispetto al 2018. Dal 1° gennaio sono entrate in vigore nuove tariffe comunali del servizio taxi: un aggiornamento ‘dovuto’, dopo otto anni, ma attento alle esigenze dei clienti, improntato a legalità e trasparenza e comprensivo di alcune tariffe ridotte per corse con valenza sociale e culturale. Il confronto tra Cotamo e l’amministrazione, iniziato nel 2015, è arrivato a conclusione a fine 2019, grazie all’impegno dei taxisti locali, vicesindaco...

Taxi a Carpi sempre più richiesti: sono quasi 27mila le corse effettuate lo scorso anno, un 10% in più rispetto al 2018. Dal 1° gennaio sono entrate in vigore nuove tariffe comunali del servizio taxi: un aggiornamento ‘dovuto’, dopo otto anni, ma attento alle esigenze dei clienti, improntato a legalità e trasparenza e comprensivo di alcune tariffe ridotte per corse con valenza sociale e culturale. Il confronto tra Cotamo e l’amministrazione, iniziato nel 2015, è arrivato a conclusione a fine 2019, grazie all’impegno dei taxisti locali, vicesindaco Stefania Gasparini e della commissaria della Polizia locale Emanuela Pezzali. Sono 11 a Carpi i taxisti presenti, di cui 9 associati al Corsorzio. «L’aggiornamento tariffario – spiega Antonio Altiero, vicepresidente Cotamo – consente il recupero degli aumenti dei costi verificatesi tra il 2011 ed il 2019»: la tariffa urbana al km passa da 1,10 a 1,20 euro, mentre l’importo della corsa minima, da 5,5 euro, passa a 6 euro. Inalterate le tariffe di collegamento con le frazioni. L’aumento della tariffa chilometrica extraurbana ‘ordinaria’ viene contenuto al 6,66% e quella ‘progressiva’, che comprende il costo del pedaggio autostradale, al 3,03%, anche per tenere conto delle esigenze degli utenti business che viaggiano per lavoro. «L’attenzione ai disabili e alle famiglie con bambini ha portato a prevedere il trasporto gratuito di passeggini, carrozzine e deambulatori, che non verranno conteggiati come bagagli a pagamento», chiosa Altiero. Tra le tariffe fisse vi sono quelle per l’aeroporto di Bologna (euro 100) e la stazione ferroviaria di Modena (euro 34), cui si aggiungono tratte ad hoc tra cui centro storico di Modena e il Museo Enzo Ferrari (euro 35 e 34), stazione Tav Mediopadana di Reggio Emilia (euro 50), Fiera di Bologna (euro 115). «Tra le tratte culturali – prosegue Andrea Milani, referente Cotamo per Carpi – una novità è quella per il Campo di Fossoli, visitabile a prezzo fisso di 12 euro, che salgono a 45 euro con la sosta di un’ora e il ritorno». «Il taxi è a tutti gli effetti un servizio pubblico – commenta Stefania Gasparini – per questo vorrei sottolineare l’importanza delle tariffe privilegiate a valenza sociale per le fasce di utenza più deboli». Confermato infatti lo sconto 10% sulle corse urbane da e per l’ospedale e introdotto il ribasso 10% per il Policlinico e di Baggiovara. Altre novità: sconto del 10% per le donne che viaggiano sole o con minori nelle ore notturne, e per tutte le corse di pensionati e disabili muniti di abbonamento agevolato Seta. Infine è stata adottata una Carta etica comportamentale rispetto alla legalità, alla trasparenza e alla cortesia a cui sono tenuti gli operatori. «Assieme al Consorzio – conclude Emanuela Pezzali – vigileremo in questo senso».

Maria Silvia Cabri