Un aiuto concreto alle famiglie per affrontare le conseguenze dell’emergenza Coronavirus. Lo chiede l’U.Di.Con (Unione difesa consumatori) Emilia Romagna, insieme a tutte le sedi territoriali (Modena compresa), in una lettera inviata al presidente della Regione Stefano Bonaccini e a tutti sindaci. Nella missiva il presidente regionale Vincenzo Paldino esprime la sua...

Un aiuto concreto alle famiglie per affrontare le conseguenze dell’emergenza Coronavirus. Lo chiede l’U.Di.Con (Unione difesa consumatori) Emilia Romagna, insieme a tutte le sedi territoriali (Modena compresa), in una lettera inviata al presidente della Regione Stefano Bonaccini e a tutti sindaci. Nella missiva il presidente regionale Vincenzo Paldino esprime la sua soddisfazione «per tutte le misure intraprese al fine di contenere il virus di cui all’oggetto e per la pronta risposta data in termini sanitari. Tutto ciò rende i cittadini emiliano-eomagnoli sicuri di essere assistiti, in caso di necessità, da una delle migliori Sanità del nostro Paese e di tutta Europa. Anche la nostra associazione, da giorni, è impegnata in una massiccia attività informativa (attraverso social, tv locali e radio) atta a tutelare i cittadini da fake news e da sciacalli che ovviamente non hanno perso l’occasione per approfittare della fragilità dei cittadini incrementata anche dai media».

«La nostra associazione, come sopra anticipato, ha da subito ritenuto corrette e giuste tutte le misure adottate per contrastare la diffusione del virus ivi compreso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Pur essendo assolutamente favorevoli - prosegue nella lettera Paldino - non possiamo non dare voce a centinaia di famiglie che ci stanno contattando in tutte le sedi dislocate nel territorio regionale. La chiusura delle scuole, se pur necessaria, ha comportato un grave danno economico per tanti genitori che hanno dovuto necessariamente rivolgersi a baby-sitter a pagamento per poter far fronte agli impegni lavorativi (specie per i tanti nostri concittadini che svolgono ruoli di pubblica utilità). Crediamo che sia necessario prevedere azioni economiche concrete per dare un aiuto a queste famiglie, a maggior ragione se le tempistiche della chiusura delle scuole si dovessero prolungare».