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27 mar 2022

"Tutor, 3 multe in un mese Segnaletica poco visibile: serve l’avviso luminoso"

Continuano le polemiche sulla Modena-Sassuolo. Sanzionata la consigliera Bastai: "Limiti da rivedere"

Limite dei 90 chilometri orari troppo basso per il tipo di strada, segnaletica poco visibile, passaggio non evidente dalla fase di sperimentazione al sanzionamento effettivo. Le 500 multe al giorno sulla Modena- Sassuolo ad opere del tutor collocato dal Comune di Formigine sui tre chilometri tra Corlo e Ponte Fossa destano clamore. Le associazioni di categoria delle ditte di trasporti hanno chiesto l’annullamento dei verbali in attesa di uniformare il tratto a 110 chilometri orari e potenziare la segnaletica. Nel frattempo si contano gli automobilisti e i camionisti stangati. Alcuni anche più volte. Una delle ‘vittime’ è la consigliera di Forza Italia a Fiorano Margherita Bastai che ha preso tre multe in un mese, due a febbraio, una a metà marzo. "Per fortuna viaggiavo sotto i 100, gli importi dei verbali sono di 47 euro, ma siamo in molti a esserci caduti. Sia chiaro – premette comunque Bastai – che il nostro dovere è rispettare i limiti posti sulla strada, sicuramente c’è una parte di responsabilità nostra". Detto questo tuttavia alcuni aspetti, secondo la consigliera, "potevano essere gestiti meglio". Intanto il limite: "Novanta chilometri su quella strada è eccessivo. Non ci sono incroci, è a doppio senso, è un rettilineo. Praticamente è paragonabile a un’autostrada, io tenevo i 100 chilometri orari non è che andassi a 150. Perché è così basso?". Soprattutto, "a disorientare è la mancanza di uniformità su tutto l’asse viario. Se solo in quel punto si viaggia a 90 chilometri, basta un momento di distrazione per superare il limite". E d’altronde, è la seconda obiezione, "occorrerebbe un alert luminoso, come quelli che ci sono nel tratto di Modena per esempio. La cartellonistica c’è, ma non è particolarmente visibile, un segnale luminoso sarebbe opportuno per avvertire della presenza del tutor".

Infine, il passaggio dalla fase di sperimentazione (il 31 gennaio) all’inizio dell’effettivo sanzionamento, spiega Bastai, "non è stato sufficientemente pubblicizzato. Non mi ricordo ci sia stata una comunicazione ufficiale da parte del Comune. E i risultati si vedono: di sicuro è stata fatta cassa". Adesso la situazione comunque sta cambiando: ormai gli automobilisti si stanno abituando, i rallentamenti nel punto in questione sono evidenti: "Ormai si viaggia a 85". Intanto gli automobilisti dopo aver appreso il dato sulle multe si dividono: "Giusto rallentare sullo ‘stradone’, se ci sono i limiti è inutile lamentarsi" oppure: "Solo in Italia c’è l’obbligo di segnalare il velox, sarebbe ora di cambiare la norma". Ma anche: "Porre limiti troppo bassi è il modo migliore per favorire le trasgressioni, si vuole solo fare cassa".

Gianpaolo Annese

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