OCCHI lucidi, qualche lacrima e tanto affetto e riconoscenza: la comunità carpigiana si è stretta intorno a frati di San Nicolò che ieri mattina, durante la messa delle 11, hanno dato l’ultimo saluto a parrocchiani prima della loro definitiva partenza. Il salone e il corridoio non sono riusciti a contenere le quasi 400 persone che hanno affollato anche il...

OCCHI lucidi, qualche lacrima e tanto affetto e riconoscenza: la comunità carpigiana si è stretta intorno a frati di San Nicolò che ieri mattina, durante la messa delle 11, hanno dato l’ultimo saluto a parrocchiani prima della loro definitiva partenza. Il salone e il corridoio non sono riusciti a contenere le quasi 400 persone che hanno affollato anche il cortile esterno per assistere alla celebrazione.

Presenti, oltre ai cinque frati Minori Francescani del Convento, il padre provinciale Enzo Maggioni, padre Sandro (parroco di San Nicolò per 19 anni, fino al 2016), e don Carlo Malavasi, provicario generale, che ha portato il saluto di don Erio Castellucci, amministratore apostolico della Diocesi di Carpi. ll padre provinciale ha ribadito le ragioni della partenza dei cinque frati, l’avanzamento della età e la mancanza di vocazioni, «non raccogliete firme, ma raccogliete frati», a differenza di quanto accade in altre parti del mondo (in Uganda si pone il ‘problema’ opposto, con ben 68 novizi). «Dobbiamo rispettare il cammino, anche se ci costa», ha chiosato il parroco padre Floriano.

In tutti gli interventi è stara evidenziata la parola ‘grazie’: anche il sindaco Alberto Bellelli, invitato dal parroco a parlare alla comunità al termine della celebrazione lo ha sottolineato. «San Nicolò è sempre stato il ‘motore’ della solidarietà, il luogo dove c’era sempre posto per gli ultimi. Per questo, oltre a dire ‘grazie’, esprimo la mia preoccupazione per il ‘vuoto sociale’ che la partenza dei frati comporta. Per questo, come amministrazione siamo aperti ad ogni proposta, possibilità, interazione con quello che deciderà la Diocesi, per continuare a dare una mano agli ‘ultimi’. In ogni caso la comunità dei frati minori francescani è e sarà sempre la benvenuta a Carpi».

Maria Silvia Cabri