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22 apr 2022

Una cartina conduce il turista all’oro nero

L’idea l’ha avuta e realizzata il Consorzio Produttori Antiche Acetaie: indica i centri di produzione e c’è anche il formato digitale

marco pederzoli
Cronaca
Mario Gambigliani Zoccoli, presidente. Consorzio Produttori Antiche Acetaie
Mario Gambigliani Zoccoli, presidente. Consorzio Produttori Antiche Acetaie
Mario Gambigliani Zoccoli, presidente. Consorzio Produttori Antiche Acetaie

di Marco Pederzoli

a ’goccia nera’ sulla cartina (disponibile anche in formato digitale su www.balsamico.it) indica che lì si trova un centro di produzione dell’oro nero di Modena, ovvero un’acetaia di aceto balsamico tradizionale. Il coltello e la forchetta, informano che in quell’acetaia si può eventualmente anche mangiare. Accanto alla stilizzazione della torre di un castello, sono elencate le emergenze storico – artistiche delle vicinanze. Tutto questo e molto altro ancora si trova sulla ’Mappa del turista balsamico e altri tesori gastronomici nella provincia di Modena’, una vera e propria cartina ’all’antica maniera’ (ma con l’eventuale supporto appunto anche del web) ideata e realizzata dal Consorzio Produttori Antiche Acetaie. Questa mappa, presentata ufficialmente ieri presso l’acetaia di Villa Gambigliani Zoccoli a Gaggio di Castelfranco Emilia, sarà presto disponibile presso hotel, uffici turistici e nel circuito di Visit Modena, il sito ufficiale di informazione turistica di Modena.

Il nuovo strumento, del resto, mira a diventare un vademecum tascabile ricco d’informazioni utili in doppia lingua, italiano e inglese, per aiutare il turista (sia locale sia proveniente da lontano) nella scelta dell’itinerario più adatto rispetto alle proprie preferenze. Gli amanti dei motori, ad esempio, potranno privilegiare una delle acetaie più vicine a Maranello dove è possibile fare visita al Museo della Ferrari. Chi invece desidera unire la scoperta dell’oro nero modenese all’arte può scegliere un’acetaia non lontana dal centro storico di Modena, dove si possono ammirare il Duomo, la Torre Civica e Piazza Grande, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Trentaquattro sono le acetaie qui indicate (su un totale complessivo di oltre il doppio), distribuite in 15 comuni, che consentono di esplorare gran parte della provincia passando dalla profonda pianura padana e arrivando fino alle colline di Castelvetro o alle alture di Serramazzoni. Non mancano, nella stessa mappa, anche indicazioni su caseifici di Parmigiano Reggiano e prosciuttifici disponibili per essere visitati. Per Mario Gambigliani Zoccoli, presidente del Consorzio Produttori Antiche Acetaie, questo è un grande traguardo e ieri lo ha raccontato con una passione che gli si leggeva negli occhi. "La mappa del turista balsamico – spiega – mette in rete in modo virtuoso e organizzato luoghi di grande valore gastronomico e culturale. In questo modo riusciamo a dare risposta alla crescente richiesta da parte dei turisti, sia stranieri sia italiani, di vivere esperienze nuove che riescono a trasmettere l’essenza di un territorio che tanto ha ancora da raccontare. Siamo certi che il privilegio di visitare un’acetaia accompagnati dai padroni di casa possa essere un’ulteriore occasione per far apprezzare l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop".

Intanto, più nell’immediato, l’appuntamento è alla Fiera Campionaria di Modena (23 aprile – 1° maggio), dove il Consorzio Produttori Antiche Acetaie avrà uno stand e dove sabato 30 aprile alle 17,30 proclamerà l’aceto vincitore della nuova edizione del palio.

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