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14 giu 2022

"Una tragedia inaccettabile, tutta la comunità è sconvolta"

14 giu 2022

Per un incastro del destino beffardo e cieco, Gabriela e Renata sono state ammazzate proprio nella settimana in cui, a Castelfranco, sarà inaugurato lo sportello anti violenza contro le donne (l’appuntamento è confermato per giovedì alle 18,30 al parco di Ca’ Ranuzza). Molto scosso per l’accaduto è ovviamente chi ha voluto fortemente questo sportello e chi, fin da quando era assessore, portò per la prima volta a Castelfranco il Tavolo anti-violenza. Il sindaco Giovanni Gargano, infatti, si è sempre dimostrato molto sensibile verso il contrasto alla violenza di genere.

"Non conoscevo questa famiglia – spiega – e dalle informazioni che ho ricevuto ho saputo che in passato era stata osservata dai Servizi sociali non per episodi di violenza, ma per questioni economiche, ma poi non erano emerse criticità. Sgomento – ha proseguito Gargano – è quello che provo dopo aver appreso la notizia del duplice omicidio. Quanto accaduto è inammissibile e ingiustificabile: esprimo a nome di tutta la Città la più ferma condanna. Desidero esprimere altresì la mia più totale solidarietà e vicinanza ai famigliari delle vittime e anche ai vicini di casa, a loro volta certamente turbati da un episodio così efferato. Piena e incondizionata fiducia nel lavoro della Magistratura e delle Forze di Polizia".

Lo stesso primo cittadino, ha inoltre confermato che è già attivo il numero per segnalare episodi di violenza di genere: 371 5361136. Poi ha concluso: "E’ la prima volta che un episodio del genere capita in questo territorio, che ha sempre manifestato grande sensibilità e attenzione a fenomeni di questo tipo. Ciò che è accaduto ci pone innanzi mille interrogativi su cosa noi come comunità tutta possiamo fare di più".

Sul caso è intervenuta anche Barbara Lori, assessore alle Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna, commentando: "Sconcerto, dolore e rabbia per l’ennesimo, inaccettabile atto di violenza. Occorre tuttavia andare oltre al dolore e alla rabbia e passare ad un’azione concreta, ad una sinergia tra le Istituzioni per affrontare questa piaga non degna di un Paese civile, promuovendo innanzitutto un cambiamento culturale, quanto mai necessario e urgente".

Marco Pederzoli

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