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1 mag 2022

Unione per l’ambiente: -55% di inquinamento

Le Terre di Castelli sono sempre più sostenibili. E’ stato infatti approvato nell’ultimo consiglio dell’Unione il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Cambiamento Climatico, che intende tracciare la strada per fare di questo territorio una delle prime comunità autonome energeticamente, dimezzando al contempo le emissioni di anidride carbonica. Il percorso è partito nell’aprile 2019, quando gli otto comuni dell’Unione si sono presi l’impegno di ridurre le emissioni di anidride carbonica prodotte dal proprio territorio del 40% rispetto a quelle emesse nel 1998. In seguito alla pubblicazione del Green New Deal, l’asticella della riduzione è stata portata fino al -55%. Grazie a un contributo regionale di 48.000 euro che ne ha coperto completamente i costi, l’Unione ha poi elaborato un piano organico per raggiungere questo obiettivo. Il supporto tecnico in questo lavoro è stato fornito da AESS, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di cui l’Unione è socia. Il piano è consultabile sul sito dell’Unione. Esprime soddisfazione Emilia Muratori, presidente dell’Unione, che commenta: "Questa progettualità ci deve guidare alla transizione ecologica attraverso ricerca, innovazione ed azioni concrete. E’ un programma ambizioso ma dobbiamo unire le forze, amministratori e cittadini, per puntare in alto e tendere al meglio" L’assessore all’ambiente dell’Unione, Umberto Costantini (foto), aggiunge: "Sono felice, ma sia chiaro questo non è il traguardo, bensì la direzione tracciata. Ora dovremo trovare cuore e coraggio per raggiungere tutti insieme l’obiettivo più ambizioso contenuto all’interno di questo piano, cioè quello della transizione energetica. Per raggiungerlo sarà centrale per esempio riuscire a pianificare e realizzare la piena copertura del nostro fabbisogno di energia elettrica attraverso fonti di energie rinnovabili, vuol dire coprire tutti i tetti delle zone industriali e anche recuperare superfici di zone abbandonate, ex cave e discariche dismesse. In questo giocheranno un ruolo fondamentale le comunità energetiche e il Tecnopolo dell’Unione una volta che verrà rilanciato".

m.ped.

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