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7 giu 2022

"Vendere la bocciofila è l’unica soluzione"

Polisportiva Dorando Pietri, il liquidatore Sitta: "Atto necessario per pagare i creditori"

7 giu 2022
La Polisportiva Dorando Pietri
La Polisportiva Dorando Pietri
La Polisportiva Dorando Pietri
La Polisportiva Dorando Pietri
La Polisportiva Dorando Pietri
La Polisportiva Dorando Pietri

Anche l’ultimo immobile della Polisportiva Dorando Pietri è stato messo in vendita.

Nello specifico si tratta dello stabile in cui ha sede la bocciofila, punto di riferimento per oltre 200 soci appassionati di bocce, biliardo, boccette e carte.

"Negli anni 70 il Comune ha ceduto il diritto di superficie fino al 2031 sul terreno alla Polisportiva la quale ha realizzato una serie di immobili che, a scadenza, torneranno al Comune senza diritto di indennizzo – spiega il commissario liquidatore Daniele Sitta –. La cooperativa Dorando Pietri, nel 2019, ha chiesto la liquidazione volontaria, per ragioni economiche, non riuscendo più a far fronte a tutte le attività e le spese.

Alcuni immobili sono stati venduti (come quello della palestra che dal 1° gennaio di quest’anno è divenuto di proprietà della società La Patria che prima lo aveva in gestione) e ora per cercare di sanare almeno in parte i debiti della Polisportiva non resta che mettere in vendita l’edificio in cui vi è la bocciofila".

Ammonterebbero infatti a oltre 100mila euro i debiti della Polisportiva nei confronti fondamentalmente di due creditori: il comune per 46mila euro (per Imu pregressa) e i soci stessi che avevano al tempo prestato alla Cooperativa le proprie risorse e che ora vantano un credito di oltre 60mila euro.

"La messa in vendita dell’immobile – prosegue Sitta – rappresenta l’unica possibilità per pagare almeno in parte i creditori.

Tra i potenziali acquirenti ci potrebbe essere il Comune stesso: in questo modo infatti l’Ente rientrerebbe subito in possesso dell’immobile con nove anni di anticipo, incassando anche l’affitto della bocciofila.

Mi sto battendo per trovare una soluzione che garantisca la liquidazione in bonis.

Qualora, infatti, non si arrivasse all’acquisto, il giudice dovrebbe provvedere a nominare un nuovo liquidatore per avviare la liquidazione coatta.

Il che comporterebbe oltre ai tempi lunghi, la probabile chiusura della bocciofila che invece è ancora in piena attività e rappresenta un punto di aggregazione importante per la città. Per questo mi sto battendo per trovare una soluzione proprio per evitare che ciò accada".

Le comunicazioni di interesse devono giungere entro fine giugno, e al 31 luglio devono essere presentate le offerte.

Maria Silvia Cabri

© Riproduzione riservata

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