Quotidiano Nazionale logo
1 mag 2022

Verso filiere agroindustriali più sostenibili

paolo
Cronaca

Paolo

Tartarini*

Fra le tante attività di ricerca di Unimore nel settore dell’efficienza e della transizione energetica, merita citare BEELab (Bio-Energy Efficiency Laboratory), dove si studiano tecnologie innovative per aumentare la sostenibilità delle filiere agroindustriali locali. Ne è un esempio il progetto FO.R.M.A. (FOnti Rinnovabili nel Mondo Agricolo), che mira a guidare la transizione verso la sostenibilità e la decarbonizzazione di aziende agro-industriali specializzate nell’allevamento di bovini per la produzione di prodotti caseari. Il caso-studio è la società modenese Hombre, produttore di Parmigiano Reggiano. Al BEELab vengono analizzati in modo sistemico i consumi ed i flussi di energia e materia incrociando i dati con le necessità degli attori coinvolti. Altri lavori del BEELab sono invece indirizzati alla filiera vitivinicola. I progetti regionali SostInnoVi (Sostenibilità e Innovazione nella Filiera Vitivinicola) e Val.So.Vitis (Valorizzazione dei Sottoprodotti della filiera Vitivinicola) hanno portato a recenti sviluppi su modi alternativi per recuperare le potature di vigneti. Recenti studi riguardano il pirodiserbo, un metodo alternativo di diserbo che utilizza il calore per scaldare le malerbe oltre il punto in cui, nei giorni successivi, naturalmente si seccano. Nonostante la tecnica sia veloce ad oggi però deve fare affidamento sul Gpl che limita la sostenibilità economica ed ambientale di questa tecnologia. Al BEELab è stata quindi progettata una macchina agricola prototipale che è alimentata dalle potature dei vigneti stessi anziché dal Gpl e che trasforma le potature in gas combustibile, bruciato poi in una torcia indirizzata verso le erbe infestanti. Questa tecnologia consente di generare come sottoprodotto il biochar (carbone vegetale). Il biochar è un potente ammendante che migliora le proprietà chimico-fisiche dei terreni (maggiore produttività, ridotta richiesta di acqua e fertilizzanti) mentre sequestra CO2 atmosferica, rendendo il ciclo addirittura "carbon-negative".

* Docente Unimore delegato alle Problematiche Energetiche

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?