Il vescovo Castellucci
Il vescovo Castellucci

Modena, 26 novembre 2016 - Era il diavolo in persona. Il primo esorcismo del vescovo di Modena Erio Castellucci, dal 3 giugno 2015 pastore e teologo della Diocesi di Modena-Nonantola, da tutti conosciuto come ‘Don Erio’ per la sua profonda umanità e bontà, è da manuale. O, se si preferisce, da film del terrore. L’indemoniato, un 50enne modenese, alla vista del prelato è entrato in trance, poi sono partite le offese, le ingiurie, le unghie come artigli conficcate nelle mani quasi a volergli strappare la pelle, e le maledizioni. «Vattene via, vattene da qui, morirai male».

Eccellenza, la sua prima esperienza è stata traumatica?

«Prima di diventare prete, ho visto posseduti e indemoniati, ma non avevo mai fatto esorcismi. Sono stato chiamato da uno dei due esorcisti della Diocesi per un caso difficile e, vista la reazione, lo è davvero».

L’esorcista ufficiale ha chiesto rinforzi, e lei non si è tirato indietro. E’ così?

«Mi ha invitato a presenziare. Vieni – mi ha detto –, perché quest’uomo è posseduto da diverso tempo, viene da me una volta a settimana, e la tua presenza, in quanto vescovo, potrebbe influire. Così mi sono recato nella parrocchia modenese dove avvengono gli esorcismi».

Cos’è successo?

«Appena mi ha visto l’uomo ha cominciato a urlare, mi diceva di andarmene, poi è caduto in trance; d’un tratto si è come risvegliato e in un baleno ha conficcato le sue unghie nel dorso delle mie mani. Lo sguardo era diabolico, e le offese irripetibili quanto le maledizioni».

E’ vero che le ha fatto pronostici di morte?

«Sì sì, mi ha detto che morirò in un incidente stradale, e mentre lo diceva era soddisfatto».

Lei ci crede, è preoccupato?

«La mia vita è nelle mani del Signore Gesù e non certo in quelle del diavolo. Non sono per nulla preoccupato. La parola di Dio insegna che le maledizioni sono inefficaci. Il diavolo continua a maledire, lo fa di mestiere».

Farà l’esorcista in futuro oltre che il Vescovo?

«Non escludo altri esorcismi su altre persone. Gli stessi esorcisti italiani lamentano di essere in pochi. Nel Vangelo di Marco è scritto: ‘Nel mio nome caccerete i demoni…’. E’ importante, per un cristiano, avere discernimento, perché molti casi sono di competenza dello psichiatra più che dell’esorcista. Molto rilevanti poi sono le preghiere di liberazione».

Servono per liberare una persona dal demonio?

«Per stabilire, attraverso il discernimento, se la persona è solo disturbata o posseduta. C’è differenza, infatti: se posseduta si ricorre all’esorcista, se solo disturbata le preghiere di liberazione e di implorazione raggiungono presto la guarigione».

Molti pensano che il diavolo sia una pura invenzione medievale. Cosa risponde?

«Si sbagliano. E’ sufficiente vedere qualche esorcismo per capire che il male è un’entità precisa oltre che una realtà».

Modena ha dato i natali a padre Gabriele Amorth, esorcista di fama internazionale, mancato lo scorso settembre a 91 anni. E’ bene continuare sul suo solco?

«Senza dubbio, tenendo sempre ben presente che il Signore Gesù è tanto più forte e potente e alla fine vince sempre».