Il vescovo di Carpi Francesco Cavina assieme ai bambini in una scuola di Erbil, nel Kurdistan irachenoIl vescovo di Carpi Francesco Cavina assieme ai bambini in una scuola di Erbil, nel Kurdistan iracheno
Il vescovo di Carpi Francesco Cavina assieme ai bambini in una scuola di Erbil, nel Kurdistan irachenoIl vescovo di Carpi Francesco Cavina assieme ai bambini in una scuola di Erbil, nel Kurdistan iracheno

Carpi (Modena), 5 aprile 2016 - Quattro giorni assieme ai profughi cristiani rifugiati nel campo di Erbil, nel Kurdistan iracheno (FOTO). Il vescovo di Carpi Francesco Cavina è appena rientrato da un viaggio in una delle zone più delicate del Medio Oriente, una missione a cui ha preso parte anche il vescovo di Ventimiglia - San Remo Antonio Suetta e don Massimo Fabbri dell’Arcidiocesi di Bologna.

Per la prima volta due vescovi italiani sono entrati nel campo profughi, grazie all’associazione ‘Aiuto alla chiesa che soffre’ , da anni impegnata ad Erbil per aiutare la comunità cristiana irachena. Il vescovo Cavina ha portato un dono prezioso per i profughi: un assegno di 100mila euro donati da Papa Francesco per aiutare la popolazione.

Nelle prime immagini del viaggio, diffuse da don Massimo, si vede il vescovo Cavina nei poveri villaggi della zona e assieme ai bambini nelle scuole. É stato un viaggio rischioso che ha richiesto da parte di Cavina e degli altri partecipanti misure di sicurezza, tra cui la necessità di non fermarsi a lungo nello stesso luogo.