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31 mag 2022

Via Emilia Modena, ipotesi ponte temporaneo

Città in rivolta per l’annunciata chiusura a Sant’Ambrogio. Muzzarelli: "Sarebbe pronto in tre settimane"

31 mag 2022
Un esempio di ponte Bailey utilizzato come manufatto provvisorio
Un esempio di ponte Bailey utilizzato come manufatto provvisorio
Un esempio di ponte Bailey utilizzato come manufatto provvisorio
Un esempio di ponte Bailey utilizzato come manufatto provvisorio

Modena, 31 maggio 2022 - Sei mesi di stop , con pochissimo tempo a disposizione per trovare alternative. E’ il destino del ponte di Sant’Ambrogio, che dovrà rimanere chiuso fino al prossimo autunno. Una chiusura che creerà sicuramente problemi a chi percorre la via Emilia in direzione Bologna e viceversa, grattacapi che saranno solo in parte risolti con la creazione di percorsi alternativi. A rimetterci saranno soprattutto i pendolari, ma anche gli studenti durante l’anno scolastico.

Il presidente della Provincia di Modena, Gian Domenico Tomei, spiega che diverse possono essere le opzioni per arginare il problema causato dalla chiusura. "Come per tutti i ponti almeno ogni 50 anni bisogna fare una seria manutenzione per prolungare la vita di quel ponte di ulteriori 50 anni. Diverse sono le alternative allo studio. E’ chiaro che bisogna pensare a soluzioni abbastanza stabili perché ci hanno preventivato da Anas 6 mesi di tempo e non poche settimane". Un certo disappunto si è respirato ieri, durante la presentazione di nuovi autobus nella sede di Seta. Critico lo stesso sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che se l’è presa con il "modello romano" di annunciare decisioni senza prima coinvolgere i territori interessati. "Avremo un incontro mercoledì in prefetture - dice il primo cittadino - ci sono diverse proposte in campo". Tra tutte, quella che Muzzarelli priviligerebbe, la realizzazione di un ponte provvisorio sul modello del ‘Ponte Bailey’.

Si tratta di un ponte d’origine militare, che prende il nome dal suo ideatore, l’ingegnere britannico Donald Bailey. E’ costruito con elementi modulari, in genere travi reticolari in acciaio ed impalcati con assi di legno, che ne permettono una grande velocità di montaggio e smontaggio. Si tratta di strutture molto resistenti: essendo progettati per scopi militari, permettevano il transito di carri armati e di mezzi pesanti e non necessitavano di mezzi particolari per la sua costruzione.

Un manufatto di questo tipo è stato realizzato giusto un anno fa a Lenzino, nel piacentino, nell’Alta Valtrebbia, sulla Strada statale 45. Si calcola che per realizzarne uno che possa sostituire il ponte di Sant’Ambrogio, siano sufficienti circa tre settimane. Il problema più grosso casomai sarà la costruzione della parte di strada che, sia ad est sia ad ovest, che dovrà collegare la via Emilia al nuovo ponte. Un tipo di lavoro provvisorio, ma non semplice da progettare visto che in quel punto la strada è leggermente in salita.

Lo scopo, almeno per ora, è fare trovare pronta un’alternativa al ponte di Sant’Ambrogio a settembre, quando riconinceranno le scuole. Può anche essere che venga valutato un utilizzo del Ponte Bailey proprio per il trasporto pubblico, dalle corriere dei pendolari agli scuolabus, con il traffico privato che invece verrebbe fatto confluire verso itinerari alternativi. Tutto questo andrà stabilità insieme alla prefettura, che dovrà dare il via libera.

 

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