"Assembramenti? Bivacchi? Per trovarli basta venire in viale Gramsci". Ancora una volta i residenti lanciano un grido d’allarme sottolineando come l’intera strada sia ormai nelle mani di gruppi di stranieri sempre ubriachi che non solo creano pericolosi assembramenti ma, vista l’alta gradazione alcolica, diventano pure molesti. Poi c’è l’altra faccia della medaglia, sempre ‘scura’: quella dello spaccio infinito. Effettivamente ieri, nel tentativo di percorrere la strada utilizzando il marciapiede, alcuni tratti dello stesso erano letteralmente invasi da gruppi di stranieri con birre strette in mano e nessun...

"Assembramenti? Bivacchi? Per trovarli basta venire in viale Gramsci". Ancora una volta i residenti lanciano un grido d’allarme sottolineando come l’intera strada sia ormai nelle mani di gruppi di stranieri sempre ubriachi che non solo creano pericolosi assembramenti ma, vista l’alta gradazione alcolica, diventano pure molesti. Poi c’è l’altra faccia della medaglia, sempre ‘scura’: quella dello spaccio infinito. Effettivamente ieri, nel tentativo di percorrere la strada utilizzando il marciapiede, alcuni tratti dello stesso erano letteralmente invasi da gruppi di stranieri con birre strette in mano e nessun dispositivo di protezione. "Si assiste ad un bivacco sociale dalla mattina alla sera – conferma un residente – una piaga sociale nel viale. Consumano continuamente alcolici e superalcolici e si sono letteralmente impossessati dei marciapiedi: sono a decine e le signore anziane non possono neppure utilizzarlo perché non riescono a passare".

Ad insorgere è poi Marcello Costantino, del comitato dei residenti: "La situazione come diciamo da anni si divide tra una piazza di spaccio – che continua l’attività senza disturbo – e la presenza di nutriti gruppi di stranieri sotto l’effetto di alcol che entrano ed escono, creando assembramenti poi all’esterno, dai noti negozi etnici. Vien da pensare che in questi quattro anni che presentiamo esposti non si sia raggiunto alcun risultato perché la verità – tuona - è che nulla è cambiato. Qualcosa che non va c’è: nessuno mette in dubbio buona fede e impegno delle istituzioni ma non c’è il minimo risultato. Per non parlare delle aree verdi a cui i nostri figli non hanno accesso – denuncia Costantino. Invadono panchine, tavolini e pure le aree giochi. Pochi giorni fa i nostri figli hanno assistito alla scena di uno straniero crollato a terra, completamente ubriaco e sembra che il fenomeno non si riesca ad arginare. C’è un anello debole della catena che porta al fatto di non avere risultati e vogliamo allora capire qual è perché le persone – tuona ancora il residente – sono esauste. Le pattuglie? Certo, arrivano ma c’è sempre chi fa da vedetta che avvisa gli altri. Scappano tutti e cinque minuti dopo eccoli ancora riuniti all’esterno dei noti locali. Una storia infinita senza soluzione: una serie di istituzioni che a Modena, contro quei negozi, nulla evidentemente riescono a fare. E’ demoralizzante".

Nei giorni scorsi avevano in realtà abbassato le serrande anche alcuni negozi etnici di viale Gramsci, poiché non avevano rispettato le prescrizioni dettate da Governo e Regione per contenere la diffusione dell’epidemia da Covid 19. Per la precisione erano stati tre i punti vendita nei confronti dei quali la polizia municipale aveva elevato sanzioni e disposto appunto la chiusura, documentando continui assembramenti di clienti e comunque frequentatori all’esterno degli stessi ma anche all’interno. Stessa situazione su cui ora i residenti puntano il dito, sostenendo proprio come alla base degli assembramenti nel viale vi sia il continuo via vai di stranieri spesso ubriachi dagli stessi esercizi commerciali