Mancava poco alla fine dei lavori di ampliamento dell’istituto Levi-Paradisi di Vignola ma il Coronavirus ha fermato tutto: e ora il sindaco, la Provincia e gli altri sindaci dell’Unione Terre di Castelli sono alle prese con un problema di capienza scolastica e alunni da collocare. In realtà, come spiega il sindaco di Vignola Simone Pelloni, Comune e Provincia si stavano già attrezzando per riorganizzare gli spazi durante i...

Mancava poco alla fine dei lavori di ampliamento dell’istituto Levi-Paradisi di Vignola ma il Coronavirus ha fermato tutto: e ora il sindaco, la Provincia e gli altri sindaci dell’Unione Terre di Castelli sono alle prese con un problema di capienza scolastica e alunni da collocare. In realtà, come spiega il sindaco di Vignola Simone Pelloni, Comune e Provincia si stavano già attrezzando per riorganizzare gli spazi durante i primi mesi dell’anno scolastico perché il cantiere sarebbe finito a dicembre. Ora i tempi si allungano ulteriormente e bisogna trovare un piano ‘b’. "Stiamo ragionando, con la Provincia e l’Unione Terre di Castelli su una soluzione che potrebbe andare bene per tutti" spiega Pelloni. Lo slittamento dei lavori di ampliamento al Levi crea un problema perché a settembre il Comune avrà bisogno di un’aula in più per gli studenti delle medie e dovrà chiedere alla Provincia di ‘restituire’ alcune aule che aveva prestato per assorbire la domanda delle scuole superiori. "Stiamo pensando di spostare il Centro di formazione adulti dal plesso delle scuole medie in un’altra sede sempre nell’Unione – spiega Pelloni – in questo modo libereremmo spazi". Ad oggi tra tutte le scuole di proprietà del Comune ci sono 21 aule utilizzate dalla Provincia per gli studenti delle superiori: per questo motivo l’ampliamento del Levi non era più rinviabile e i lavori erano già a buon punto. Il cantiere è partito a luglio dell’anno scorso con un investimento complessivo di 2 milioni e 220mila euro da parte della Provincia (con fondi provenienti dai mutui della Banca europea degli investimenti e 220mila euro della Provincia). Gli operai della Icoed di Modena stanno costruendo un nuovo edificio, di fianco a quello attuale, con 14 aule e tre laboratori, oltre a bagni, e locali accessori. Considerando una capienza di 25 studenti per classe il nuovo intervento sarà in grado di far fronte alle numerose richieste di iscrizione che l’intero polo dei due istituti sta avendo in questi anni e di poter avere nuovi spazi per laboratori tecnici. La fine lavori era prevista per settembre, poi un leggero slittamento fino a dicembre ed ora lo stop forzato.

Silvia Saracino