I responsabili del Festival Filosofia
I responsabili del Festival Filosofia

Modena, 18 settembre 2015 – “Il festival non si sostituisce alla scuola: è solo un modo per far maturare le idee, non impone dogmi, ma è uno spazio ampio di discussione. In questo senso, forse è come un doposcuola, nel senso migliore”, esordisce il professor Remo Bodei, presidente del comitato scientifico del Festival Filosofia di Modena, Carpi, Sassuolo (FOTO). La quindicesima edizione della grande kermesse culturale (dedicata al tema “Ereditare”) ha preso il via questa mattina, e già le piazze, i cortili e i luoghi storici delle tre città sono affollatissimi. “Siamo partiti dalla constatazione che si sia creata una frattura fra le generazioni, si è inceppata la trasmissione di saperi, valori e sentimenti  - ha aggiunto Bodei, introducendo il festival -. Si tratta di rimettere in moto questo rapporto fra le generazioni: la sfida è grande ma non impossibile”.

“Il nostro compito è provare a integrare tutte quante le forze della città: di anno in anno, è aumentata anche la partecipazione di gallerie, associazioni, gruppi, e il programma artistico di quest'anno, con una quarantina di mostra, sta a dimostrarlo”, ha sottolineato Michelina Borsari, direttore scientifico della manifestazione. Da parte sua, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, presidente dell'assemblea dei soci del Consorzio per il festival, ha rimarcato che “ereditare è un impegno di coscienza, di chi dà e di chi riceve. In questi giorni le nostre sono piazze di contaminazione e di confronto”.

Fra i protagonisti di oggi, il sociologo Zygmunt Bauman, il professor François Hartog, teorizzatore del 'presentismo', Massimo Recalcati, Michela Marzano. E sono già tutte aperte le mostre organizzate in occasione del festival, che propone complessivamente duecento appuntamenti, tutti gratuiti.