Pietro Ferrari

Modena, 14 marzo 2018 - Bper verso il rinnovamento. Lo impongono le nuove regole dello statuto dopo la trasformazione in società per azioni, norme che, il prossimo 14 aprile, giorno dell’assemblea, faranno sì che l’interno consiglio d’amministrazione venga rinnovato. La banca modenese è così la prima grande ex popolare trasformata in spa, che rinnoverà completamente il proprio board.

Ieri pomeriggio la prima tappa: il Cda di Bper Banca ha infatti presentato la propria lista di candidati per il rinnovo dello stesso board. Nella lista, per la nomina di 15 amministratori per il triennio 2018-20, compare il nome dell’attuale amministratore delegato dell’istituto Alessandro Vandelli ma non quello del presidente uscente Luigi Odorici, che non è tra i candidati così come il suo predecessore Ettore Caselli. Entrambi hanno deciso di non ricandidarsi per favorire al massimo l’operazione di rinnovamento.

Di questi 15, otto sono riconfermati, sette sono nuovi e rappresentano diversi territori in cui opera il gruppo e differenti competenze che possano permettere alla banca di presentari sul mercato più che mai competitiva. Tra loro c’è Pietro Ferrari, attuale presidente di Confindustria regionale e in pole per la presidenza dell’istituto bancario. Da sottolineare che dei 15 componenti della lista presentata dal cda, undici risultano essere in possesso dei requisiti di indipendenza.

«Il cda – si legge nella nota – ha ritenuto che la lista di candidati, anche sotto il profilo della diversificazione e della copertura delle aree di competenza ritenute necessarie al corretto ed efficace svolgimento delle funzioni dell’organo amministrativo, sia idonea a soddisfare la composizione ottimale del consiglio di amministrazione».

I vertici del gruppo bancario avevano di recente auspicato che la presentazione di una lista da parte dello stesso cda potesse incontrare un ampio consenso nell’azionariato della banca a cominciare dal cosiddetto ‘nocciolo duro’ di azionisti stabili costituito dal partner industriale, Unipol, che detiene meno del 10%, dalle fondazioni (8-9%) e dalle famiglie imprenditoriali espressione del territorio (6-7%). La lista completa è composta da Alessandro Vandelli, Riccardo Barbieri, Massimo Belcredi, Mara Bernardini, Luciano Filippo Camagni, Giuseppe Capponcelli, Pietro Ferrari, Elisabetta Gualandri, Ornella Rita Lucia Moro, Mario Noera, Rossella Schiavini, Valeria Venturelli, Costanzo Jannotti Pecci, Valeriana Maria Masperi e Roberto Marotta.

E’ probabile, secondo quanto si apprende, che la scelta per l’incarico di presidente cada appunto su Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Emilia-Romagna, ex presidente di Confindustria Modena e amministratore delegato della Ferrari Ing. La scadenza per la presentazione di eventuali altre liste di candidati da parte dei soci Bper è fissata per il 20 marzo.

Uno sguardo ai nuovi volti: Riccardo Barbieri è nel cda di Sfirs, finanziaria della Regione Sardegna. Massimo Belcredi è docente alla Cattolica di finanza aziendale ed è esperto in corporate governance. Luciano Filippo Camagni è da sempre uomo di banca, con nel curriculum la direzione generale del Banco Desio e la condirezione del Credito Valtellinese. Giuseppe Capponcelli è stato a.d. dell’Istituto centrale banche popolari, Rita Lucia Moro è docente di economia dell’intermediazione finanziaria. Mario Noera è invece esperto di private asset e di grandi patrimoni. Rossella Schaivini infine, siede nel cda di Marr, del gruppo Cremonini, ed è esperta in mercati internazionali.