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Aimag, il referendum a Carpi è un flop: affluenza ferma al 23%

 Il promotore Galantini accusa il Comune: 'Non ha sufficientemente informato i cittadini'

di SILVIA SARACINO
Ultimo aggiornamento il 11 settembre 2017 alle 11:20
Una foto ai seggi

Carpi (Modena), 11 settembre 2017 - Una debàcle. Il quorum era un sogno, ma il Comitato per l’acqua pubblica sperava di portare alle urne più di quel 23,36% di elettori (14.454 cittadini su 61mila) che ieri ha votato per il Referendum sulla vendita di Aimag, con il ‘sì’ ad oltre il 97%. L’astensione ha quindi pesato sul ‘no’, affossando la proposta referendaria. E dire che la giornata piovosa con temperature autunnali ha invogliato i carpigiani a restare in città, ma in pochi hanno deciso di intervenire nel dibattito che da ormai dieci anni infiamma la politica locale sul futuro della multiutility. Il Referendum, d’altra parte, era di tipo consultivo propositivo, con il seguente quesito: «Volete voi che il Comune di Carpi non venda le azioni Aimag e che esprima il voto contrario, nell’assemblea dei soci, ad operazioni di incorporazione o fusione societaria?» e l’affluenza ha di poco superato quel 21% raggiunto nell’ultimo referendum su Aimag, indetto nel 2008, sulla vendita del 25% di azioni (poi comprate da Hera). Questa volta, a differenza di dieci anni fa, non c’era alcuna delibera del Comune da abrogare perché il percorso per la vendita di azioni Aimag è ancora in divenire, i Comuni soci non hanno ancora formalizzato un atto.

Ed è forse questa incertezza nel mondo politico ad aver indotto i carpigiani a non riconoscere la necessità di andare a votare. Per il Comitato, «al di là dell’affluenza abbiamo comunque segnato un punto» dice il promotore Roberto Galantini. «Se non ci fosse stato il Referendum Aimag sarebbe già stata venduta, invece è ancora qui e la battaglia per la sua difesa è ancora aperta». Per Galantini ha pesato sulla scarsa affluenza anche la data del Referendum decisa dal sindaco, «abbiamo dovuto fare campagna elettorale in agosto quando tutti erano in ferie» e accusa anche l’amministrazione di non aver «sufficientemente informato i cittadini» sul Referendum.

Alle 12 di ieri l’affluenza era del 7% e alle 17 del 14,8% (9.193 votanti). Vedendo i numeri risicatissimi qualcuno del Comitato ha iniziato ad innervosirsi; «Dove c.. siete, volete andare a votare o no???» ha scritto Alice Aldrovandi, attivista del M5S e membro del comitato, sulla sua pagina Facebook e Cristian Rostovi di Fratelli d’Italia ha invitato a moderare i toni.

A caldo il commento del sindaco Bellelli (ieri tra i votanti, ndr): «Rispetto tutti i cittadini. In attesa dei dati definitivi, l’affluenza parla chiaro: per i cittadini il referendum su questa vicenda non è la forma di consultazione più adatta».

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